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Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo |
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Scritto da Rosalba Ciarelli
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 Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo L’8 agosto del 1956, Marcinelle, un piccolo sobborgo di Charleroi, in Belgio, vide lo scoppio della miniera di carbone “Bois du Cazier”. L’incendio che portò al crollo della miniera procurò la morte a 262 minatori. 136 furono le vittime italiane provenienti da tutte le regioni italiane, in particolare, fu l’Abruzzo ad essere colpita maggiormente con ben 40 vittime provenienti da Monoppello, un piccolo paesino in provincia di Chieti. Da circa dieci anni la triste data dell’8 agosto è stata designata come “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”. A questa giornata va un significato più profondo di quello di una semplice ricorrenza per ricordare. Il significato è quello di “non dimenticare e trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’emigrazione”. La riconoscenza è un tributo. Un inchino umile e devoto. Uno sguardo alto verso mete lontane che diventano sempre più vicine. Cercando di porre tutti,(donne, uomini, nuove generazioni) sempre più vicini agli scenari culturali, sociali e politici dell’Italia moderna, dell’Italia europea. Questo ricordo e la coscienza dei sacrifici compiuti innalzano ancora di più il significato di quanti oggi sono tra i protagonisti del progresso nel campo sociale, economico, imprenditoriale, della ricerca scientifica, della cultura in tutto il mondo. Marcinelle è l’emblema di una parte della storia dell’Italia. L’emigrazione di oggi, con luci ed ombre, ne rappresenta la continuità offrendo all’Italia nuove opportunità.
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