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“Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce; Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce” ecco come Fiorella Mannoia descrive il cielo d’Irlanda nell’omonima canzone. Non c’è rappresentazione che possa essere più adeguata. Il tempo qui è un’esperienza surreale che spiazza chiunque metta piede nella terra di Smeraldo. Tutte le stagioni in un giorno solo, sole e nuvole, pioggia e vento si alternano in una danza ritmica che affascina e spaventa.
Italiana in Irlanda, dalla terra del sole mi sono spostata in un Paese in cui guardare il meteo o osservare il tempo dalla finestra prima di uscire è una cosa davvero poco utile da fare. K-way in borsa e strati di vestiti da togliere o mettere a seconda del momento sono l’unica cosa che può prepararti al tempo. Pochi giorni e subito ci si abitua al ritmo di qui, la sottile pioggia non è che una normale fase della giornata e scopri dopo un pò di camminare anche tu per la strada noncurante dell’acqua che scorre, senza ombrello né cappuccio, proprio come quelle persone che i primi tempi guardavi sconvolta chiedendoti perché facessero gli spavaldi sotto la pioggia senza cercare un riparo.
Ci si innamora del cielo d’Irlanda. Le nuvole bianco latte o nero carbone ti passano sulla testa veloci, allontanate dal vento che soffia e che regala ogni tanto spiragli di un sole caldo e brillante.
"Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero,ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero".
Infatti sono i colori del cielo che lasciano esterrefatti: ogni singola tonalità è accesa e forte, dal grigio all’azzurro al meraviglioso arancione del tramonto ed illumina i colori della terra su cui si posa. Ti copre di verde e ti annega di blu.
L’affascinante contraddizione di questo Paese si manifesta anche nel clima, nelle sue estati autunnali, negli inverni senza luce.
Da quando sono qui numerose persone mi hanno detto che questa è l’estate più bella che si sia avuta negli ultimi anni, senza precipitazioni abbondanti e con un sole quasi sempre presente. Per me è l’estate più onirica mai vissuta, di cui una cosa mi rimarrà impressa per sempre: la luce! Vedere il tramonto alle 9 di sera e camminare a mezzanotte per strada vedendo ancora il cielo chiaro non ha prezzo. È una terra troppo viva per essere spenta dal buio d’estate, e la luce accompagna la frenetica vita di questo popolo in maniera incessante.
L’inverno, dicono invece che sia particolarmente scuro, con il sole che saluta le città già dalle 4 di pomeriggio, ma è un’oscurità che aumenta il fascino delle strade e che aumenta il mistero nascosto nella terra celtica.
Ma oggi, alla fine di Agosto, le stagioni sono già mescolate e non è inusuale vedere contemporaneamente persone in pantaloncini e sandali passeggiare accanto a donne in cappotto e stivali di pelliccia. L’Irlanda è il tutto nell’uno e il cielo è lo specchio che riflette tutto.
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