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Il boom del volontariato Irlandese PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Altobelli   
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Il sito del VCI
È difficile trovare delle buone notizie rispetto alla gravità della crisi economica che sta vivendo l’Irlanda, ma una sorprendente statistica ha messo in luce come questo popolo sta finalmente reagendo, e nel migliore dei modi. Sembra infatti direttamente collegabile al crollo economico l’incredibile boom del volontariato di questi giorni, registrato in vista dello Swirl Day previsto per  il 25 settembre. L’incremento è stato registrato da tutti i 20 centri di volontariato presenti nel Paese, che hanno oltre 9.000 nuovi iscritti, raggiungendo un totale di oltre 25.500: un record assoluto. Anche le organizzazioni no-profit hanno aumentato la domanda. Come dire che gli Irlandesi, specializzati nel settori dei servizi, a fronte della disoccupazione, si sono rimboccati le maniche per aiutare il vicino.
Si può a buon ragione parlare quindi di un boom di solidarietà, nel momento più difficile della Storia Irlandese più recente. Si ricomincia a sentir parlare di “spirito di comunità” allorché la crescita economica sembrava aver volta la cultura irlandese verso il consumismo. In Irlanda comunque la rete del terzo settore non è una novità, ma una realtà solida e ben avviata: basta dare un occhiata al sito dell’Irish Aid, l’agenzia governativa di sostegno allo sviluppo, o al sito del VCI: www.volunteer.ie.




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