Home arrow Notizie arrow Il complicato congresso del Green Party
Il complicato congresso del Green Party PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Altobelli   
Click per ingrandire
Il Ministro Trevos Sargent al congresso (fonte greenparty.ie)
È iniziata venerdì scorso uno dei più critici congressi del Green Party Irlandese. Dopo il brutto risultato delle elezioni europee, nelle quali a racimolato solo 1.9%  delle prime preferenze, perdendo il 2.4% rispetto alla tornata del 2004  e non raccogliendo nessun seggio, i nodi da sciogliere nella convention appaiono di difficile risoluzione. Uno dei più spinosi ha riguardato proprio la posizione nei confronti dell’Unione Europea, rispetto alla quale il partito irlandese ha una posizione più scettica rispetto alla Federazione Europea dei Partiti Verdi. Il Green Party infatti non era riuscito a prendere una posizione nei confronti del referendum sul Trattato di Lisbona dello scorso anno, lo farà ora grazie ad una decisione presa con uno scarso margine di voti, ma al suo interno appare ancora molto diviso, anche a causa della polemica sollevata dall’ex deputata Patrizia McKenna, ora non più tesserata, che avrebbe voluto che il partito verde sostenesse il no.
Altrettanto spinoso è il tema della collocazione politica: se a molti osservatori appare un’anomalia che il partito sia entrato nel governo di centrodestra, benché la posizione dei verdi a sinistra appaia ormai un fatto certo solo in Italia, i malumori interni rispetto al matrimonio col Fianna Fàil non smettono di farsi sentire, specie in vista della discussione del McCarthy report.
Decisa è stata invece la posizione presa dal partito su un'altra questione alquanto ardua in un paese ultra-cattolico: il sostegno ad un disegno di legge per il matrimonio gay.




Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
 
< Prec.   Pros. >
http://irlandiani.lnk.taxback.com