Home arrow Notizie arrow Incontro tra le Università di Catania e di Maynooth
Incontro tra le Università di Catania e di Maynooth PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Farinella   

Nella foto da sinistra Maurizio Zignale, Terence dooley University of Maynooth, Enzo Farinella, Lucrezia Nuccio, M.Laura Pennisi, Teresa Graziano, Brian Casey, Patrick Walsh, Kevin Mc Kenna, Linda Cotugno, Patrick Cosgrove, Patrick Walsh, Danielle Donovan
Nella foto da sinistra Maurizio Zignale, Terence dooley University of Maynooth, Enzo Farinella, Lucrezia Nuccio, M.Laura Pennisi, Teresa Graziano, Brian Casey, Patrick Walsh, Kevin Mc Kenna, Linda Cotugno, Patrick Cosgrove, Patrick Walsh, Danielle Donovan
Grande successo del primo incontro tra le Università  di Catania e di Maynooth. Svoltosi presso l'Università Nazionale d'irlanda nei giorni scorsi. dottorandi dele due Università hanno discusso per un'intera giornata gli stili architettonici di Sicilia e Irlanda.
Si  è trattato di una preziosa collaborazione tra i due atenei, che ha visto oltre 30 studiosi delle due isole studiare il loro patrimonio architettonico.
Gli studiosi dell’Università di Catania  hanno presentato , la storia, i cambiamenti, la continuità e l’uso delle Dimore Storiche Siciliane.  In particolare Teresa Graziano ha parlato del Palazzo Biscari di Catania, sede storica di tanti “Grandi Turisti” anche irlandesi, Maria Laura Pennisi ha presentato i Palazzi storici della Sicilia centrale o della Sicilia solfatara.  Questo studio ha evidenziato l’importanza dell’archeologia industriale, una delle più antiche d’Europa, purtroppo oggi in cattive condizioni. “Se riusciamo a proteggere quest’area, potremmo tutelare l' archeologia industriale della civiltà sulfurea”, ha osservato Laura Pennisi. Lucrezia Nuccio si  è intrattenuta sulle dimore e le famiglie palermitane della Sicilia Nord Occidentale. Linda Cotugno ha parlato in particolare di Villa Ardizzone Goiieni, sede benemerita dell'Unione Italiana Ciechi e del Palazzo Beneventano del Bosco, oltre che dei cambiamenti economici e organizzativi dei territori di Ragusa e Siracusa per preservarne il loro patrimonio territoriale.
I colleghi irlandesi sono intrattenuti in temi affini non solo per studiarne la storia, la continuità e i cambiamenti delle dimore irlandesi, ma anche per intraprendere azioni comuni europee a favore dei nostri patrimoni architettonici.
Quello attuale è un momento d’oro per la Sicilia in Irlanda, dove prestano la loro opera oltre 1.000 siciliani.
Giorni fa il nuovo Apostolico Nunzio o l’Ambasciatore della Santa Sede in quest’isola, S.E. Giuseppe Leanza di Cesarò in provincia di Messina, si è insediato quale decano della diplomazia presente presso la capitale irlandese.
Un libro di Enzo Farinella: Sicilia – Irlanda: Legami culturali, recentemente pubblicato da Le Muse di Palermo, ha portato all’attenzione dei circoli culturali l’attenzione sulle due isole.
Non molto tempo fa, l’allora Presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo, ha promosso un seminario sulla “Tigre Celtica” e il suo sistema di defiscalizzazione con insigni relatori, quali: John Hume, Premio Nobel per la Pace, Pat Cox, ex Presidente del Parlamento Europeo, Brendan Keenan, economista dell’Irish Independent ed altri.
Molti giovani professionisti siciliani hanno trovato lavoro in Irlanda in vari settori, dal giornalismo alla moda, dalle Università ai centri internazionali o a quelli finanziari. Concetto La malfa, direttore di Italia Stampa, il giornale degli italiani in Irlanda, è nato a Caltanissetta; il Presidente del COMITES, Arch. Raffaele Cavallo proviene da Militello Val di Catania; Enzo Farinella, nato a Gangi, è il direttore di Casa Italia Cultural Centre, mentre tanti giovani universitari, futuri dirigenti nella nostra Sicilia, stanno facendo il loro dottorato presso una delle tante Università irlandesi.
Si spera che l’esecutivo dell’antico Palazzo dei Normanni, simbolo perenne di patrimonio culturale, architettonico e politico possa ancora guardare all’Isola del trifoglio non tanto per copiare, quanto per ispirarsi e trovare comforto in un dialogo di culture, capace di rinforzare i vari legami tra le due isole di Sicilia e Irlanda e anche di trarre vantaggio dall’altra Sicilia al lavoro altrove.





Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 giugno 2008 )
 
< Prec.   Pros. >
http://irlandiani.lnk.taxback.com