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Tra le paure più diffuse tra gli irlandesi secondo un’indagine dell’Unione Europea, tre persone su dieci temono di rimanere senza soldi per il cibo, le bollette e i beni quotidiani. Lo studio ha dimostrato che il 15 % sente il proprio lavoro minacciato e il 45 % degli intervistati si sente ad alto rischio di non riuscire a sostenere una spesa imprevista di 1000 euro l’anno prossimo. Un numero simile di persone si sente a rischio di non riuscire a pagare l’affitto o il mutuo per i prossimi 12 mesi. Inoltre, il 6 % degli intervistati ha bollette in arretrato da pagare e un 9% afferma di riuscire a pagarle solo con grandi sforzi. La recessione non riguarda solo l’Irlanda e si sta facendo sentire ovviamente anche negli altri paesi Europei. La ricerca commissionata da Laslo Andor degli Affari Pubblici dimostra che l’85% degli intervistati in Grecia pensa di essere diventato più povero rispetto all’anno scorso. L’83% dei Francesi ha percepito un aumento della povertà, così come il 70% circa dei Bulgari, Romeni e Italiani. Almeno il 4 % degli Irlandesi ha inoltre affermato che si sente fortunato nel non dover lasciare la propria abitazione a causa dei costi sempre più alti, mentre ciò viene più temuto ce in Grecia e i Lettonia. Andor ha affermato : “La crisi sta costando cara e una parte significante di Europei sta avendo difficoltà a vederna la fine”. L’Irlanda è leggermente sotto media per quanto riguarda i servizi ai minori, con un 11 % che afferma di essere in difficoltà ad usufruire di questi servizi. Infine il 27 % afferma addirittura di considerare ora piu difficile il mantenimento economico per lungo tempo dei membri della famiglia.
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