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Nei giorni scorsi Brian Cowen, l’attuale Primo Ministro irlandese, ha annunciato l'attuazione del più grande investimento mai realizzato nella storia dello Stato irlandese, ovvero un finanziamento che ammonta a 359 milioni di euro. Attraverso questa manovra si potranno effettuare più di 30 progetti di ricerca presso le maggiori università irlandesi, al fine di creare dei posti di lavoro nel settore del terziario avanzato e dare così il via alla ripresa economica. Di questi 358,7 milioni di euro previsti, la parte più consistente (equivalente a circa 75 milioni di euro) sarà destinata al Trinity College di Dublino, per finanziare tutti quei progetti che si occupano di ricerca e sviluppo nel campo della biomedica. Altri 53 milioni di euro saranno invece investiti presso il centro scientifico della UCD, 33 milioni di euro nel progetto ‘Advancing medicine through discovery’ e infine 19 milioni di euro saranno appannaggio della UCC e del suo progetto ‘Translating biosciences into health’. Tutti questi progetti fanno parte della quinta fase del Programme for Research in Third-Level Institution (PRTLI), che ha come scopo il far diventare l’Irlanda il principale punto di riferimento per l’innovazione nel campo della ricerca e dello sviluppo. Batt O’Keeffe, ministro dell’Impresa, del Commercio e dell’Innovazione, ha dichiarato che tali investimenti faranno sì che vi sia uno sviluppo consistente dell’economia irlandese. «Attraverso queste manovre si andrà a creare una stretta collaborazione tra istituti tecnologici e università, al fine di condurre dei buoni progetti di ricerca e sviluppo, che presto o tardi si tradurranno in un aumento del commercio irlandese» ha dichiarato. «È necessario un legame quanto mai forte e stabile tra le industrie private e le università. A questo proposito ho già incontrato la IDA e la Enterprise Ireland, sottolineando proprio l’importanza di questa collaborazione». Attraverso questa ingente manovra finanziaria si farà arrivare a 1 miliardo di euro il totale degli investimenti realizzati negli ultimi dodici anni a favore della ricerca universitaria. Il tutto è infatti iniziato nel 1998, dopo che Chuck Feeney, uomo d’affari e filantropo americano ma dalle origini irlandesi, aveva offerto all’allora Primo Ministro Bertie Ahern circa 95 milioni di euro da destinare al campo della ricerca. Da quel momento in poi più di 865 milioni di euro, frutto di investimenti privati o statali, sono stati destinati agli istituti di educazione superiore e alla ricerca e sviluppo. Grazie a questo ingente investimento saranno creati 500 nuovi posti di lavoro, nella speranza di riuscire a contrastare la crisi derivante dall’alto tasso di disoccupazione presente nell’Isola di Smeraldo.
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