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Alcuni studenti irlandesi che hanno scelto di andare negli Stati Uniti con un visto J1 hanno avuto parecchi problemi nel trovare un lavoro ed hanno dovuto fare i conti con code chilometriche di candidati per un lavoro estivo. Centinaia di studenti dei vari college irlandesi viaggiano ogni anno verso gli Stati Uniti grazie al visto J1, per un periodo che in media dura tre mesi. Obiettivo: Viaggiare e lavorare durante le tanto agognate vacanze estive. Jenni Skelly, studentessa dell’UCD, è andata a Santa Barbara, California, con cinque amici. Una volta arrivati sulla tanto sognata west coast, però, né Jenni né i suoi amici hanno trovato lavoro. I cinque giovani hanno così deciso di spostarsi a San Francisco e provare a cercare lì lavoro, perché «in California molti datori di lavoro hanno smesso di assumere personale stagionale». Eoin Murphy (22), originario di Dublino, ha avuto anche lui parecchie difficoltà nel trovare lavoro a San Diego per quest’estate, anche a causa della cattiva reputazione degli studenti irlandesi. «Molte attrazioni turistiche, come Seaworld e altri parchi a tema, hanno una fila di candidati di più di 50 persone, ma in molti posti gli studenti irlandesi non vengono nemmeno considerati a causa della loro cattiva reputazione». Gli studenti che invece hanno scelto la east coast sono stati decisamente più fortunati: la maggior parte di loro ha infatti trovato lavoro nel giro di qualche settimana, anche se alcuni non hanno trovato un impiego. Susan Fulton, studentessa presso la DCU, ha scelto di recarsi a Boston con altri tre amici, senza aver cercato prima né un lavoro né un appartamento, ma dopo tre settimane dall’arrivo i quattro giovani dividevano già una casa con altri 17 studenti irlandesi e avevano trovato un lavoro in una catena di negozi. «Non è stato difficile trovare un posto dove stare: se si continua a cercare e non ci si dà per vinti si trova sicuramente qualcosa. Pochissime persone hanno lasciato Boston a causa della mancanza di lavoro» sostiene Susan. Conor Boden, studente presso la UCD, ha scelto come meta Chicago. All’interno del suo gruppo di cinque amici, due avevano già cercato lavoro in un pub e in una banca prima di partire. Per molte settimane Conor e i suoi amici hanno cercato lavoro nei bar, nei ristoranti e negli hotel del centro di Chicago, ma alla fine hanno trovato in un country club fuori città. «Dal centro mi ci vuole un’ora per arrivarci, ma ero così disperato che ho dovuto per forza accettare» dice tristemente Conor. «Da quello che posso vedere, molti studenti irlandesi qui a Chicago fanno veramente fatica a sopravvivere: a molte persone ci sono volute settimane per trovare un’occupazione, ma molto spesso non riescono a lavorare il numero di ore sufficienti per pagare l’affitto e vivere». Conor attribuisce le difficoltà incontrate da alcuni amici a delle spese poco oculate: «Alcuni dei miei amici hanno dovuto chiedere soldi a casa, e un paio di altre persone che conosco sono tornate in Irlanda perché non trovavano lavoro e non erano riuscite a gestire bene il loro budget». Shona Delaney di Dublino ha scelto di recarsi nell’Hamptons, nello Stato di New York, ed ha stretto contatti con un country club prima di lasciare l’Irlanda. Nonostante il lavoro fosse abbastanza pesante, lei ed i suoi amici sono riusciti a negoziare sul numero di ore. «Di solito si dovrebbe lavorare dalle 10 di mattina fino all’ora di chiusura, sei giorni a settimana. Ma siccome noi siamo qui solo per l’estate, ci siamo messi d’accordo per non fare più di 40 ore settimanali». Altri studenti irlandesi hanno invece avuto meno fortuna nella ricerca del lavoro, sottolinea Shona: «Lavoriamo con un ragazzo del Donegal che è arrivato qui con altri cinque amici. Nessuno dei suoi amici è riuscito a trovare lavoro, e quindi sono tornati tutti a casa perché avevano finito i soldi». Dearbhla O’ Brien, direttore commerciale della Usit , sostiene che gli studenti che scelgono come destinazione la east coast hanno più facilità nel trovare lavoro rispetto a quelli che scelgono la west coast. «I luoghi con un elevato afflusso turistico sono di solito il posto migliore per trovare lavoro e una sistemazione: negli ultimi anni questa formula è stata tra le più fortunate per gli studenti irlandesi».
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