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Secondo un recente sondaggio, ogni giorno 12 donne irlandesi si recano in Inghilterra per abortire. Il Ministero della Salute inglese ha infatti dichiarato che l’anno scorso circa 4.422 pazienti hanno dichiarato un indirizzo irlandese nelle cliniche inglesi e gallesi per effettuare un’interruzione di gravidanza. La Irish Family Planning Association ha chiesto al Governo di legalizzare l’aborto anche se, secondo alcune stime, il tasso di interruzione di gravidanza dovrebbe diminuire nei prossimi otto anni. Niall Behan, direttore della Irish Family Planning Association, ha dichiarato: “Nonostante la modesta diminuzione registrata sia un segnale che si sta procedendo nella giusta direzione, la realtà che sta dietro a questi dati statistici è profondamente diversa.
Ogni giorno 12 donne devono effettuare un viaggio in Inghilterra per poter abortire in tutta sicurezza e legalmente. Questi dati mostrano l’impellente necessità di creare un servizio di interruzione di gravidanza in Irlanda.
La mancanza di volontà da parte del Governo nel voler guardare in faccia la realtà dimostra come, ancora una volta, i diritti delle ragazze e delle donne passino in secondo piano, quando non vengano totalmente dimenticati.” I dati raccolti dicono che il numero di donne che hanno dichiarato un indirizzo irlandese nelle cliniche inglesi è diminuito rispetto al 2001, passando da 6.673 a 4.422. Altre 134 donne hanno scelto invece le cliniche olandesi, ma anche qui si è registrata una diminuzione rispetto al 2008, quando le pazienti irlandesi erano 351. Il HSE Crisis Pregnancy Programme ha dichiarato che il tasso di aborto è diminuito in tutte le fasce d’età, ma vi è stata una maggiore flessione tra le teenagers e le donne con meno di 30 anni. Caroline Spillane, coordinatrice del programma, ha sottolineato come oggi sia necessario continuare a cercare di far diminuire il tasso di aborto, ma anche come sia importante dare un appoggio concreto alle donne che decidono di fare questo grande passo. “Speriamo che questi dati siano una vera testimonianza del fatto che il progetto che stiamo portando avanti sta avendo un effetto concreto.” In ogni caso, la Irish Family Planning Association ha fatto notare come il fatto che l’aborto non sia legale in Irlanda non abbia scoraggiato la popolazione femminile. “L’illegalità dell’aborto si va a sommare al già grande stress che deve essere sopportato da una donna che decide di interrompere la gravidanza” ha aggiunto Behan. “Sappiamo che dal 1980 circa 142.060 donne si sono recate in Inghilterra per abortire a causa dell’ipocrisia della legge irlandese, che è tra le più restrittive al mondo.
Le direttive irlandesi per quanto riguarda l’aborto sono state esaminate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo lo scorso dicembre, quando i 17 giudici della corte hanno dovuto pronunciarsi sui casi di tre donne che vivono in Irlanda. Tutte e tre si sono recate in Inghilterra per interrompere la gravidanza e hanno dichiarato che la legge irlandese mette a repentaglio la salute e il benessere dei pazienti, violando i diritti che invece dovrebbero essere garantiti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. La sentenza è prevista per i prossimi mesi.”
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