Brian Cowen ha annunciato che l ’economia irlandese ha ormai raggiunto il punto di svolta ed ora le priorità del Governo saranno quelle di aiutare chi ha perso il proprio lavoro a trovare una nuova collocazione. Il Primo Ministro ha inoltre aggiunto che il Governo “si vuole assicurare che l’Irlanda riesca a superare questo protratto periodo segnato dalla crescita della disoccupazione”. Cowen ha anche assicurato che gli investimenti dall’estero continueranno ad essere incoraggiati e che l’Irlanda non incrementerà l’aliquota d’imposta fissata al 12.5%. Promettendo che il Paese rimarrà un “gran posto” per gli investimenti delle aziende straniere, il Primo Ministro ci ha tenuto a presare che “l’aliquota d’imposta per le corporazioni rimarrà il centro focale delle strategia economica nazionale per attrarre i sempre più crescenti investitori”.
Cowen è inoltre stato molto critico nei confronti di chi si è opposto alla strategia governativa di affidarsi alle banche. Queste devono fare la loro parte per la ricostruzione della nazione. “La nostra posizione è semplice”, continua il Primo Ministro, “Se le banche non stanno lavorando per la piccola economia, allora è nostra responsabilità fare in modo che comincino a farlo”.
“Gli Irlandesi si sono mobilitati ed hanno sostenuto le banche dell’Irlanda nel momento in cui hanno avuto più bisogno. Adesso è arrivato il momento per le banche di mobilitarsi per gli Irlandesi, prendersi le loro responsabilità ed erogare credito per dare vita ad un nuovo business irlandese che faccia da motore per la creazione di nuovi posti di lavoro”.
L’area di interesse designata prevede l'ideazione di più di 260,000 nuove occupazioni ed i lavori per rendere ciò possibile inizieranno il prossimo anno affinchè si possa lavorare bene per assicurare all’economia di crescere. L’obiettivo di Enterprise Ireland (ente che si occupa della creazione di una nuova economia n.d.r.) è quello di creare 40,000 posti di lavoro nei prossimi cinque anni. Molti di questi lavori saranno proprio collegati al settore della piccola economia irlandese.
Verranno spesi circa €40 billioni per costruire le infrastrutture necessarie ed incrementare la capacità dell’economia di creare nuovi e competitivi lavori a lungo termine”. “Al cuore del nostro progetto”, continua il Primo Ministro, “c’è il bisogno di ingrandire il settore economico in modo che questo non comprenda più solamente compagnie dedicate all’high-tech”.
Il Governo, dunque, rende una priorità il bisogno di creare nuove possibilità lavorative. “Non stiamo promettendo soluzioni dalla breve durata, ma possiamo assicurare che, come nostra priorità, stiamo cercando di superare questo problema puntando sulla competitività, la protezione dei lavori già esistenti e la creazione di una condizione utile alla creazione di nuove aperture di posizioni.
“Quando si vive in una crisi finanziaria così ampia, i lavori non possono essere creati dal nulla. La creazione di posti di lavoro a lungo termine può essere possibile solo riportando la nostra situazione finanziaria al suo posto, risistemando il sistema delle banche e tassando noi stessi per ritornare nel mercato così come deve essere”. E concludendo il Primo Ministro afferma che “l’Irlanda sta facendo tutte queste cose per preservarsi e riabilitarsi su questa difficile strada che ci riporterà ad un livello di prosperità capace di rendere nuovamente importante la nostra economia”.
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