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Irlanda: I Lavoratori Anziani diventano un Vantaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Mudu   

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Il lavoratore anziano rappresenta talvolta un peso per l'azienda che tende a considerare l'avanzare dell'età come decadenza della creatività e delle sue capacità lavorative.Uno studio ha dimostrato come i lavoratori che si avvicinano all'età della pensione possano tuttavia rappresentare una grande risorsa per l'esperienza che sono in grado di offrire in determinati settori lavorativi ma che spesso si trovano ad affrontare importanti problematiche, come dichiara il resoconto dal titolo: Ageing, the Demographic dividend and work.

è discriminante considerare che l'invecchiamento possa generare solamente dei disagi nella realizzazione di alcuni lavori, spesso invece la saggezza e la maturazione cognitiva portano ad un aumento del ragionamento e del pensiero strategico” Questo quanto emerge dalla relazione del Professor. Desmond O'Neill del Centro studi dell'invecchiamento, Neuroscienze e Scienze Umane presso l'ospedale di Tallagh.

Il Prof. O'Neill ha anche messo in evidenza come alcune opere di artisti e compositori quali Matisse, Monet e Handel, siano state realizzate proprio in età avanzata, a dimostrazione del fatto che invecchiare non significa annullare del tutto il fattore creatività nella mente umana.La sua tesi sostiene inoltre che una società con una elevata percentuale di anziani può raggiungere maggiori livelli di produttività dal punto di vista economico.

Per limitare l'ingresso di prime leve nel settore economico, alcune aziende hanno addirittura pensato di massimizzare l'attività lavorativa dei più anziani” ha affermato i Prof. O'Neill. L'intera relazione da lui realizzata tende quindi a voler minimizzare il decadimento delle percezioni cognitive sui soggetti più anziani, esaltando al contrario un forte potenziale che li porta a essere in grado di acquisire anche nuove conoscenze.
Sostiene a riguardo che la salute generale, con l'avanzare dell'età vada migliorando, citando in questo senso alcuni studi Statunitensi che dimostrano come il tasso di disabilità sulle persone anziane sia sceso dell' 1.5% l'anno negli ultimi dieci anni.

Questo risultato incoraggiante è stato raggiunto soprattutto grazie a una migliore diagnostica e l'utilizzo di screening più accurate nella rilevazione di problemi geriatrici. “Questi risultati sono il segnale che vivere bene e mantenere un buon livello di attività possano garantire delle ottime possibilità per continuare a lavorare anche in età più avanzata” dice il rapporto.

Lo stesso studio si rivolge poi alle discriminazioni che vengono svolte a livello europeo a riguardo gli ostacoli spesso posti a fronte di coloro che desiderano continuare a lavorare oltre il limite imposto dalla legge. O'Neill ha evidenziato come siano presenti alcuni fattori che limitano il lavoratore anziano, come per esempio  gli incentivi imposti alle aziende per i pensionamenti anticipati ma anche pratiche comuni negli uffici come una percezione negativa del lavoratore anziano.

Il rapporto mette in guardia sul come l'innalzamento dell'età pensionabile possa essere una cattiva scelta se molte aziende non decideranno di promuovere dei programmi di formazione permanente.

In ogni caso è necessario che il governo, i sindacati, le organizzazioni industriali lavorino assieme per creare un nuovo quadro di sviluppo di luoghi di lavoro e politiche di sostegno alla vita lavorativa.





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Ultimo aggiornamento ( sabato 22 maggio 2010 )
 
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