L’IMMA è l’Irish Museum of Modern Art, un’istituzione del Paese per quanto riguarda il panorama artistico contemporaneo. Costruito nei vecchi locali del Royal Hospital, il museo è stato inaugurato nel 1991 e da quel momento è diventato il punto fisso dell’arte irlandese. La collezione privata è andata creandosi a partire dal 1990 ed ora comprende circa 4000 pezzi tra acquisti, donazioni e nuove opere commissionate. Ma cosa più importante sono le esposizioni tematiche che rappresentano la parte centrale del manifesto dell’IMMA. Tenendo sempre sott’occhio il calendario del museo, è possibile assistere a queste monotematiche e personali opera di artisti da tutto il mondo.
Il museo, completamente gratuito, non è molto grande, ma offre quel punto di vista differente sull’arte irlandese che solo all’IMMA puoi trovare.
OVERLAPPING di Carlos Garaicoa (10 giugno – 5 Settembre) è una delle due esposizioni presenti all’IMMA che consigliamo di visitare.
Carlos Garaicoa è un artista contemporaneo cresciuto fisicamente, ed artisticamente, a Cuba. Dopo il primo periodo nell’isola, decide di espandere i propri orizzonti spostandosi nelle grandi metropoli mondiali come Rio de Janeiro e Tokio. In città come queste Garaicoa sviluppa quella sua sensibilità artistica che pone al centro di ogni sua opera il concetto di città. Vivere la città significa viverne i suoi cambiamenti, vederla cambiare, appesantirsi, mutare. E tutto ciò è osservabile nelle sue opere. Talvolta le città di Caros Garaicoa appaiono leggere, senza peso, mentre altre volte possiamo sentire sulle nostre spalle tutta la pesantezza dei blocchi di cemento armato che coprono ogni odore ed ogni sensazione.
Si viene accolti da un muro. Da lontano quei libri sembrano reali mattoni, ma poi ci si rende conto che quella barriera non è altro che un cumulo di pagine ed un unico vero mattone. Ogni libro porta lo stesso titolo: “May 68”, ed il nome dell’opera è eloquente. “The Most Beautiful Sculpture is the Brick we throw at the Cops”. Dunque, non solo un muro di libri ma un significato politico che permea tutta la mostra.
Non mancano neanche i rimandi alle città (invisibili) italiane descritte da Italo Calvino. Passeggiando per le diverse stanze si entra ogni volta in un nuovo microcosmo da esplorare. Esattamente come ogni capitolo dell’opera di Calvino. Tra queste città la più affascinante è “No Way Out”, una piccola megalopoli fatta di carta e luce. Una leggerezza estrema che lascia affascinati e, sognanti, senza parole.
L’IMMA ci permette la scoperta di questo artista contemporaneo che con il suo tema metropolitano rappresenta il nostro mondo, e noi, che lo abitiamo.
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