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Irlanda: Nuove Regole per gli Head Shops PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Berlingeri   

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Tempi duri in Irlanda per gli "head shops" o negozi specializzati nella vendita di “accessori” per fumatori. Una nuova normativa è stata infatti introdotta dal Parlamento irlandese e quasi due terzi di questi punti vendita sono stati chiusi, perché commerciavano sostanze che si è scoperto essere stupefacenti.

La Commissione Mista per la Salute e l’Infanzia ha affermato pochi giorni fa che secondo una ricerca condotta dalla polizia irlandese, Garda, il numero di head shops è drasticamente diminuito nelle ultime tre settimane. Si è passati infatti da 102 a 36 di questi negozi.

Non appena l’11 Maggio il Governo ha emanato il decreto contro l’abuso di droghe, i Gardaí hanno fatto dei controlli in tutti gli head shops del centro e hanno richiesto un elenco delle sostanze in vendita.

La responsabile dei farmacisti presso il Dipartimento di Salute, Marita Kinsella, ha fatto presente che solo 36 negozi hanno superato i controlli, anche se questo numero potrebbe ancora essere “soggetto a fluttuazioni” .

Il portavoce del Ministero della salute del Fine Gael, il dottor James Reilly, ha inoltre fatto notare che è possibile aggirare la nuova normativa e per dimostrarlo ha portato una sostanza apparentemente legale, acquistata da un semplice cittadino in uno di questi negozi nel nord di Dublino.

Il dottor Reilly ha incaricato il centro nazionale antiveleni del Beaumont Hospital di analizzare questo prodotto e dopo gli esami è stato scoperto che questa sostanza, nota come "Amplified", è in realtà un sostituto della cocaina.

Inizialmente questa sostanza  non era stata inserita nella lista delle sostanze vietate perché sulla confezione veniva descritta come "uno squisito sale da bagno bianco, da usare con molta acqua, non commestibile".

James Reilly ha quindi proposto che anche i prodotti alimentari in vendita presso gli “head shops” vengano fatti analizzare dai titolari dei negozi e a loro spese presso La Food Safety Authority of Ireland e l’Irish Medicines Board. Spetterà quindi a queste due associazioni la decisione sulla possibilità di vendere o meno questi prodotti.
 
Inoltre la nuova normativa comprenderà delle limitazioni anche per quanto riguarda gi orari di apertura al pubblico di questi  negozi: un normale orario di lavoro diurno verrà imposto. Infine una distanza minima di 10 km da scuole, pub e club dovrà essere mantenuta.

Alice O'Flynn della HSE (Health and Safety Executive) ha inoltre affermato che una campagna di sensibilizzazione contro le droghe inizierà a fine giugno e coprirà l’intero territorio nazionale, avvalendosi dei mezzi di comunicazione di massa come radio, cinema, Internet e pubblicità per le strade.

Lo scopo di questa campagna è quello di informare la gente sui veri effetti di queste sostanze reperibili nei negozi o su Internet e di sfatare i falsi miti in circolazione.

"L'HSE era già pronto a mettere in atto la sensibilizzazione dei cittadini ma ha dovuto rimandare a causa delle recenti modifiche da parte del governo che ha deciso di vietare anche alcune sostanze che in precedenza aveva giudicato legali. Dovremo quindi prendere accordi con il Ministero di Giustizia e cambiare alcune delle parole chiave utilizzate nella campagna”  ha confermato la signora O’Flynn.





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Ultimo aggiornamento ( martedì 08 giugno 2010 )
 
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