 Enzo Farinella intervistato dalla TV locale  Citta' di Lods in Polonia Conoscere i nostri partners europei diventa semnpre più impellente nel mondo globalizzato in cui viviamo per apprezzarne i valori e costruire insieme la Comune Casa Europea. Nel centro dell'Europa e nel cuore della Polonia si trova Lods, la seconda cittá dopo la capitale Varsavia. Le sue radici storiche non vanno molto in lá nel tempo, ma le sue ambizioni future sono quanto mai evidenti. Sede di 130.000 studenti universitari, vera miniera intellettuale con 20.000 nuovi laureati l'anno, epicentro di tante attivitá manufatturiere, crocevia di comunicazioni umane e commerciali – qui si incrociano le autostrade A1 (Nord-Sud) e A2 (Est-Ovest), qui c'é un asse ferroviario di strategica importanza e un aeroporto in espansione dove volano giá varie compagnie aeree, tra cui la Ryan Air, Lotz, cittá e regione, si propone quale centro logistico di smistamento per i campionati europei del 2012, che si terranno in Ucraina e Polonia, quale Capitale Culturale Europea per il 2016 e quale centro di energia geotermica. Situata su una vasta pianura, dove un tempo fiorivano le industrie tessili di Poznanski, Scheibler e Grohaman, Lotz, a 120 km da Varsavia, puó realisticamente aspirare alla concretizzazione delle sue ambizioni per gli 800.000 abitanti del suo territorio cittadino e per gli oltre 2.300.000 della sua regione. „Abbiamo opportunitá, idee, ampi spazi per l'ubicazione di industrie e per posti di smistamento, verde dappertutto con sette parchi nazionali intorno e 30 parchi in cittá: insomma possiamo farcela bene per il futuro”, dichiarava il Marshall o Presidente della Regione Wlodzimierz Fisiak in un recente incontro con giornalisti europei. Oggi Lotz é un grande cantiere di lavoro con strade sottosopra in cittá e fuori, con autostrade in via di costruzione o di espansione, con nuovi centri culturali di ogni genere. Un miliardo di fondi europei la stanno trasformando. Dopo il caso della Tigre Celtica, che ha letteralmente capovolto l'economia e la vita dell'Irlanda, e quello della Spagna, adesso Lods si pone come centro tecnologico e mediatico, aperta a nuovi orizzonti e crescite: una vera nuova „terra promessa” per industriali, turisti e studenti. La sua scuola cinematografica é il fiore all'occhiello di queste ambizioni. Roman Polanski ha studiato a Lods ed é nato non lontano dalla cittadina polacca. Andrej Wajda é l'altro grande regista che ha reso famosa la Scuola Nazionale Polacca di Film, TV e Teatro. Krzysztof Kiesolowski, Zanussi, Skolimowski sono altri insigni artisti polacchi di Lods per non dire nulla di Arthur Rubinstein. Come ad Hollywood i nomi di attori e attrici famosi della regione figurano nella Strada Piotrowska di Lods, una delle piú belle strade polacche. David Lynch visita regolarmente la Scuola Nazionale Polacca, la Biennale del Cinema di Lods e „Camerinage”, il festival internazionale cinematografico che vede ogni anno riuniti in questa cittá registi, attori, attrici e operatori del mondo-cinema. La storia a volte si ripete. Le vecchie industrie del lino si fondono adesso nel mondo della tecnologia. All'inizio del XIX secolo, Lods é stata considerata come la „terra promessa”, quando gli imperi industriali tessili di Scheibler, Grohman e Poznanski hanno fatto della cittá il centro industriale d'Europa, creando anche un'architettura industriale unica nella stessa Europa. Karol Scheibler costruì i due complessi che oggi si trovano nella zona conosciuta come „Ksiezy Mlyn”, mentre a Izrael Poznanski si deve l'ex colosso tessile dove lavoravano 20.000 persone, che ospita oggi supermercati, gallerie d'arte, centri culturali, parchi di divertimento, sotto il nome di „Manufaktura”. Allora la popolazione era formata da polacchi, tedeschi, russi ed ebrei. L'incontro di quattro culture e religioni diverse ha dato vita a un laboratorio umano quanto mai interessante, che il Festival di Dialogo tra le quattro Culture sta facendo rivivere dal 2002. Il mondo ha appreso dell’impero di Poznanski nel 1972, grazie al film „Terra promessa di A. Wajda, tratto dall’omonimo romanzo di W. Reymont. A Lods la vita si svolge soprattutto nella magica atmosfera della Via Piotrkowsca, con oltre 100 pubs, ristoranti di ogni genere, discoteche, bar... Tra questi ricordiamo: Lods Kaliska, punto di incontro per studenti universitari, Lizard King per appassionati di rock, Klub Jazzga, specializzato in musica jazz. Questi sono tra i piú popolari posti di ritrovo diurno e notturno. Una birra in genere costa due Euro e pranzo o cena 20 Euro circa. Lotz offre anche tante altre cose da vedere. Tra queste, Piazza del mercato nel cuore della vecchia cittá, la Chiesa dell'Assunta dalle guglie neo-gotiche, il Palazzo Poznanski, il complesso Manufaktura, la Piazza della Libertá o Plac Wolnosci... Lotz é una delle piú importanti cittá della Polonia, capitale dell’Arte Nouveau polacca. I suoi palazzi, che tanto risentono degli stili architettonici del Rinascimento italiano, stanno per essere ripuliti e già danno un nuovo volto alla via Piotrkowscka. La vecchia metropoli industriale del XIX secolo é divenuta la cittá d'avanguardia dell'intera nazione per cultura, commercio e vita sociale. Manufaktura ne é il centro emblematico. Investitori statunitensi, tedeschi e italiani stanno operando, tra altri, il miracolo polacco. Il settore dei servizi, l'industria degli elettrodomestici, dominata quasi del tutto dall'italiana Indesit, che dá lavoro a circa 4.500 polacchi, alta teconologia e logistica sono le aree sulle quali punta in particolare la strategia dell’Amministrazione di Lods. Dell, Gillette, ABB, Indesit sono tra le industrie piú rappresentative in Polonia, che assicura agli investitori un'esenzione da tasse fino a 10 anni. La posizione geografica di Lods, costi bassi e personale specializzato stanno contribuendo al miracolo polacco e non ci si dimentichi che siamo nappena agli inizi dell'avventura poléacca all'interno dell'UE. L'Indesit si é stabilita a Lods nel 1999 per la produzione di cucine; nel 2004 ha iniziato a produrre anche frigoriferi: Indesit Frigo Graffiti dove si puó scrivere e disegnare sulla porta, Frigo Ariston Aquace con distributore d'acqua e filtro, Frigo Aritston con contenitore vacuum per alimenti (Ever Fresh) sono prodotti molto popolari. Il valore totale di questi impianti ammonta a 120 milioni di Euro. Non lontano da Lods, a Radomsko altri complessi Indesit sono stati appena completati per la produzione di lavatrici, tra cui lavatrici con speciali programmi per pulire scarpe e tute sportive e Indesit-MOON, la lavatrice intelligente che sceglie i programmi adatti, e lastoviglie danno lavoro ad altre 1.500 persone. La regione di Lotz ha un’estensione di di circa 18.000 kmq, quasi la metá della Sicilia. Altre sue cittá importanti sono: Piotrkow Trybunolski, Skierniewice, Pabianice, Wielún, Radomsko, sede dell’Indesit, l’affascinante Rawa Mazowieka con il castello medioevale dei Duchi di Mazovian, dove vaga nel buio il fantasma di Ludmila, accusata di infedeltá al marito Siemowitt, leggenda che Shekespeare usó in una delle sue tragedie. „Rawa Mazowieka, oggi sede di vari festival, è proprio una città di sogno”, affermava Katarzyna Gierack, promotrice europea della città. Anche Uniejow è interessante: una cittadina di 18.000 abitanti, che ha fatto dell’energia geotermica la sua fortuna. Tutte le sue case dispongono di energia solare; le sue terme stanno per essere ristrutturate e per i più piccoli e anche per i grandi c’è un safari-park con oltre 600 capi di animali selvatici. La Polonia con i suoi 39.000.000 di abitanti, che hanno sofferto tanto attraverso la storia, soprattutto nel XX secolo sotto i russi e sotto i tedeschi, il cui più esecrando ed orribile crimine rimane la tragedia di Auschwitz, rinasce adesso a nuova vita con la dignità e i valori che l’hanno sempre contraddistinta, nella grande Casa Comune Europea di cui è membro dal 2004. A Katarzyna Pelka-Woilsztajn, Vice-presidente dell’Associazione Giornalisti Europei, e a Katarzyna Jagodzinska della TV Polacca va il grande merito di aver otganizzato un soggiorno quanto mai interessante nella loro bterra affascinante.
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