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Irlanda: Prezzi Degli Alcolici Superiori Alla Media Europea PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Foscolo   

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I consumatori irlandesi pagano almeno il 30% in più rispetto alla media dell’Unione Europea per il cibo e le bevande non alcoliche, seconda solo alla Danimarca.

Una nuova indagine dell’Eurostat sui prezzi mostra che i consumatori qui, pagano i prezzi più alti per pane e cereali che nel resto degli stati europei, spendendo il 32% in più rispetto alla media.

Lo studio mostra la Danimarca al primo posto, con il 40% in più rispetto alla media. E non soltanto tra i 27 stati dell’Unione Europea ma anche rispetto ad altri 10 paesi non europei.

I prezzi delle bevande sono stati messi a confronto in questi 37 paesi. I prezzi degli alcolici qui sono superiori del 67% alla media europea, secondi solo alla Finlandia. Lì, i prezzi più alti degli alcolici sono superiori del 170% alla media europea. L’Irlanda si assesta intorno al 167%, la Svizzera intorno al 138%. I prezzi più bassi per gli alcolici sono stati registrati in Romania, che si assesta intorno al 70% rispetto alla media europea.

L’indagine mostra che l’Irlanda ha i prezzi giornalieri più alti in Europa insieme a Cipro, il 37% più costosi della media.

Per quanto riguarda la carne, ci sono quattro paesi con prezzi più alti dell’Irlanda, del 20% più care della media. L’Irlanda ha anche i prezzi più alti di Europa anche nel settore tabacchi, più del doppio rispetto alla media.

Il Regno Unito ha complessivamente i prezzi del 3% sotto la media. Il pane in Gran Bretagna è del 16% più economico rispetto alla media europea, e lo produce al 5% in meno. In compenso la carne è del 2% più cara.

Nel 2009 il livello dei prezzi, rispetto ad un paniere di beni comparabile composto da cibo e bevande non alcoliche, risulta alto il doppio nel paese più caro dell’UE rispetto a quello meno caro.

Irlanda, Finlandia, Lussemburgo, Austria, Belgio, Germania e Francia sono del 10-30% sopra la media europea. Italia, Grecia, Cipro e Svezia sono del 10% superiori alla media, mentre Olanda, Spagna, UK, Slovenia, Malta e Portogallo sono del 10% inferiori.

Per pane e cereali, i livelli di prezzo variano dalla media europea dal 52% di Bulgaria e il 58% della Polonia fino della 146% in Danimarca e al 132% dell’Irlanda.

Per la carne, i costi variano dal 56% della Polonia e il 58% della Romania: per latte, formaggio e uova i prezzi variano dal 63% del Portogallo e il 77% della Lituania al 137% dell’Irlanda e Cipro.

L’Associazione degli Imprenditori Irlandesi con presidente John Byran ha dichiarato che la catena alimentare in Irlanda si è spezzata. “Ad esempio in UK, i prezzi del cibo sono al di sotto della medi a europea, ma gli imprenditori britannici hanno dei costi che sono superiori a quelli delle aziende irlandesi” ha aggiunto.





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Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 luglio 2010 )
 
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