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Circa 60 enti per la fornitura di servizi, che si occupano di 25.000 persone affette dalla sindrome di Down e da disabilità mentali, fanno marcia indietro a causa dei tagli alla fondazione HSE (Health and Safety Executive). I fornitori di servizi sono stati oggetto di tagli da milioni di euro quest’anno. La fondazione HSE ha dichiarato che i tagli sono stati fatti in quanto parte di quel 2% da devolvere per gli aiuti militari.
Questa decisione è stata concordata un anno fa dall’ufficiale del National Frontline Voluntary Bodies, che rappresenta l’insieme delle organizzazioni che si occupano dei disabili, e dal rappresentante dell’HSE, che durante il loro incontro si sono trovati d’accordo sulla decisione di effettuare queste riduzioni.
Brian O’Donnell, chief executive del National Frontline, ha recentemente dichiarato in un’intervista, la decisione di un’ulteriore riduzione di 4.2 milioni di euro in salari e un’ulteriore riduzione di 11.4 milioni di euro nei consumi.
Mr O’ Donnell ha dichiarato che l’HSE ha speso 15.6 milioni di euro per la fornitura di servizi ai disabili, più del doppio di quanto concordato dalle parti lo scorso anno.
Nel suo rapporto, l’HSE ha dichiarato che i fondi per il 2010 sono stati ridotti in linea con le riduzioni fatte a tutto il settore pubblico per contribuire al 2% da devolvere agli aiuti militari.
Consapevole delle sfide che una riduzione del budget avrebbe comportato alle organizzazioni, l'HSE ha dichiarato di voler continuare a lavorare con i fornitori di servizi colpiti dalla riduzione dei fondi.
I Brothers of Charity, uno dei più grandi fornitori di servizi,ha dichiarato che è stato costretto a ridurre i suoi servizi di sostegno a 377 persone a Limerick e a 20 persone residenti a Galway.L’organizzazione si occupa di 3.600 tra bambini e adulti affetti da disabilità mentali e dà lavoro a 2.960 persone.
Winifred O’Hanrahan, chief executive per la Brothers of Charity, ha dichiarato che l’organizzazione ha complessivamente ridotto i suoi fondi di circa 21 milioni di euro questo anno, come risultato dei tagli e dell’omologazione dei servizi.
Ms O’Hanrahan ha dichiarato che l’organizzazione ha licenziato 45 membri del personale e prevede altri 28 licenziamenti, posti che non potranno essere ricoperti con nuove assunzioni pubbliche.
Il Daughters of Charity ha dovuto affrontare dei tagli simili ai servizi a Dublino; a questo proposito l’associazione ha già annunciato la chiusura di un centro che ospita circa 84 persone con la sindrome di Down.
Il chief executive, Walter Freyne, ha dichiarato che l’organizzazione è stata forzata a ridurre i propri servizi a causa dei tagli decisi dall’HSE per circa 4.5 milioni di euro.
Mr Freyne ha dichiarato che se non saranno licenziati almeno 56 persone del personale per la fine dell’anno, l’organizzazione dovrà chiedere un aumento del 5% all’HSE per i futuri fondi del 2011.
A questo proposito i fondi dell’organizzazione per Dublino sono stati tagliati di 65 milioni di euro nel 2009 e di 58 milioni di euro quest’anno. I fondi diretti sono diminuiti di circa 4.5 milioni di euro , allo stesso modo i servizi pubblici presentano un deficit di 2.5 milioni di euro.
“L’HSE ha trattato la Daughters of Charity in maniera diversa” ha aggiunto Mr Freyne. “Abbiamo ricevuto una direttiva che ci informava sulla necessità di ridurre il personale, il che significava non avere scelta nel fare dei tagli ai nostri servizi”.
La Daughters of Charity ha dichiarato di avere chiuso un day hospital recentemente aperto situato nel nuovo quartiere residenziale in Chapelizod a Dublino. Glenmaroon era stato aperto in Maggio e si occupava a tempo pieno di 54 residenti disabili.
I tagli del personale hanno portato alla chiusura dei servizi giornalieri del complesso, poiché i servizi del personale erano richiesti per le necessità basilari dei residenti, ha affermato Freyne.
Le famiglie colpite da questi tagli alla Daughters of Charity sfileranno domani nel centro di Dublino per protestare contro la riduzione dei servizi, che, sostengono loro, porterà alla mancanza di servizi tra cui le terapie professionali.
Ann Kennelly, rappresentante nazionale dei servizi ai disabili con la HSE, ha dichiarato di recente di non accettare che la riduzione dei fondi comporti una riduzione dei servizi. Ha inoltre dichiarato al programma RTE’S This Week, che i tagli dovrebbero essere fatti ai costi dell’amministrazione in modo da mantenere gli aiuti militari ai livelli del 2009.
Le discussioni in merito avranno luogo con gli enti competenti sul come mantenere gli stessi servizi con meno fondi, ha aggiunto.
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