Home arrow Notizie arrow Irlanda: Sempre Meno Beneficenza
Irlanda: Sempre Meno Beneficenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Boscardin   

Image
Nonostante sia credenza comune che gli irlandesi siano molto generosi, un sondaggio recentemente pubblicato ha messo in luce che la percentuale che essi devolvono in beneficenza è nettamente inferiore rispetto a quella degli Stati Uniti, del Regno Unito e di molti altri paesi europei.

Philanthropy in the Republic of Ireland, redatto dagli esperti della McKinsey Company, ha infatti sottolineato come le donazioni in Irlanda non siano proporzionali al livello di ricchezza della popolazione.

La relazione, resa pubblica dal Ministro per le Pari Opportunità Pat Carey, mostra come, sebbene nove persone su dieci facciano beneficenza, le somme che vengono devolute sono modeste e molto sporadiche.

Il rapporto sostiene che “l’aumento del reddito degli irlandesi non ha causato l’incremento sperato nelle somme che vengono date in beneficenza “.

I dati dello studio sottolineano, inoltre, che le famiglie benestanti irlandesi non sono impegnate nella beneficenza tanto quanto il loro patrimonio permetterebbe.

Infine, nelle righe del rapporto si legge che gli organismi irlandesi che si occupano di beneficenza sono sottosviluppati e che il loro futuro è molto incerto.

Nell’Isola di Smeraldo ci sono, infatti, soltanto 30 associazioni attive che si occupano di beneficenza, contro le oltre 8.000 presenti nel Regno Unito. La media europea è di 20 fondazioni benefiche per ogni 100.000 abitanti: in Irlanda ne sono presenti solamente 0,7.

Inoltre, tre delle maggiori fondazioni benefiche irlandesi dovrebbero chiudere nel 2016 e, a meno che esse non vengano sostituite da altri organismi, l’Irlanda dovrà far fronte ad una diminuzione considerevole delle somme di denaro devolute in beneficenza.

Anche la beneficenza aziendale si colloca a dei livelli molto bassi, soprattutto nelle grandi industrie irlandesi e nelle multinazionali.

In Irlanda esistono circa 25.000 aziende no-profit che offrono una valida opportunità per fare beneficenza. Secondo il sondaggio, questi organismi dipendono prevalentemente  dai finanziamenti del Governo, che stanno però diminuendo. Si è passati, infatti, dal 75% del 1995 al 59% del 2005, e si stima che questi numeri caleranno ulteriormente.

Sempre secondo il rapporto, una vera e proficua collaborazione tra alcuni degli istituti che si occupano di beneficenza potrebbe rappresentare una valida soluzione a questo problema, permettendo al settore di essere più efficace ed efficiente.

I dati illustrano, inoltre, che gli incentivi per devolvere delle somme in beneficenza sono complicati e non molto utilizzati. Attraverso delle misure meno restrittive e più semplici si potrebbero invece incoraggiare i filantropi ad effettuare delle donazioni più consistenti ma soprattutto più costanti.

Lo studio ha anche rivelato che l’opinione pubblica e la copertura dei media sono entrambe abbastanza scettiche per quanto riguarda le donazioni provenienti dalle famiglie benestanti. I filantropi  facoltosi sono infatti sospettati di usufruire di ulteriori sgravi fiscali o di altri benefici grazie alle loro cospicue donazioni.

Nel dibattito irlandese sui problemi sociali non sembra esserci una coscienza dell’importante ruolo della filantropia all’interno di una società basata sulla democrazia sociale”.

Come risposta a questa relazione così scottante, il Governo ha lanciato un piano per supportare la filantropia irlandese. Le principali misure consisteranno nell’ introduzione della Charities Regulatory Authority, come già annunciato nel 2009 con il Charity Act, e nella concessione di detrazioni fiscali per le donazioni effettuate.

 





Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
Ultimo aggiornamento ( martedì 22 giugno 2010 )
 
< Prec.   Pros. >
http://irlandiani.lnk.taxback.com