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Irlanda: Troppi Casi di Malnutrizione Tra Gli Anziani PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniele Pericoli   
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L' 'Institute of Food and Health' dell' UCD ha pubblicato una relazione che mette in evidenza i rischi legati alla malnutrizione per gli over 65 in Irlanda.


La relazione è stata resa nota ad un anno di distanza da un accordo pan-europeo, la 'Dichiarazione di Praga', sulla lotta alla malnutrizione, che si stima costi all' Irlanda 1,5 miliardi di euro all'anno, ossia il 10% dell'intero bilancio della sanità.

Nonostante l' Irlanda abbia firmato la 'Dichiarazione di Praga', il livello di attenzione alle minacce potenziali legate ai fenomeni di malnutrizione rimane "miseramente basso".

Secondo il prof. Mike Gibney, direttore dell'Istituto, "ci sono stati pochi studi in Irlanda, nonostante l' esistenza di prove evidenti che dimostrano come questo fenomeno sia estremamente costoso per le casse dello Stato.

"Di conseguenza, la malnutrizione è sempre stata sottovalutata e sottotrattata nelle persone anziane, perchè ritenuta una conseguenza inevitabile dell' invecchiamento; ma non è così".

Ha poi continuato: "questo malessere è facilmente curabile nella maggior parte dei casi, ma il successo della cura dipende dalla sua tempestività e dalla mancanza di ritardi".


Secondo l' 'Institute of Food and Health', 70.000 persone con più di 65 anni potrebbero incorrere in gravi rischi per la salute se malnutriti, in quanto le loro difese immunitarie si abbasserebbero ulteriormente.

Più di un paziente su quattro presenta già problemi di malnutrizione quando viene ricoverato in ospedale. Inoltre studi hanno dimostrato che i pazienti anziani e malnutriti, in media, devono ricorrere a un numero maggiore di visite mediche e hanno l'80% in più di probabilità di essere ricoverati in ospedale.

Il professor Gibney ha dichiarato che è stato richiesto al Ministro della Sanità, Mary Harney, di istituire a livello nazionale, 'multi-stakeholder' e 'multi-agency' per affrontare il problema tramite un approccio coordinato.


Secondo la relazione dell' Istituto servirebbe anche un programma nazionale di screening per identificare i soggetti a rischio, un'indagine nutrizionale sugli anziani e una valutazione sul rapporto costi / benefici di tale attività.




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Ultimo aggiornamento ( martedì 22 giugno 2010 )
 
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