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Irlanda: aumenta la discriminazione sul posto di lavoro |
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Scritto da Alessandra Liberatore
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 Irlanda: aumenta la discriminazione sul posto di lavoro Aumenta del 60% la discriminazione sul posto di lavoro, è quanto afferma l’Equality Authority nel suo report annuale. I dati affermano che la rapida crescita riflette “l’attuale pressione nell’employment” che grava sul mondo del lavoro. I problemi più importanti riguardano le questioni di genere, sesso e disability. La presidente dell’Equality Authority, Angela Kerins, ha affermato che i continui anni di austerity non hanno portato che tensione nelle relazioni negli ambienti di lavoro. “Abbiamo bisogno di assicurarci di essere nella posizione ottimale per raggiungere e mantenere una certa qualità ed eliminare la discriminazione in un ambiente che risulta ora debole da un punto di vista economico” sostiene Angela Kerins. Continua la presidente dell’Equality Authority dicendo che le multinazionali devono guardare alla società irlandese “as pro-quality and pro-diversity” e che la strategia nazionale per l’equality dovrebbe essere presa in considerazione come parte della ripresa economica dello stato. L’Equality Authority afferma inoltre che la disoccupazione ha avuto un ruolo non secondario in questa situazione insieme alla mancanza di una campagna di sensibilizzazione pubblica. La maggior parte dei casi di discriminazione riguardano i casi di disability, circa la metà, seguiti da quelli legati alla comunità dei travellers e di età e razza. Tra i diversi casi studio esaminati dall’authority ricordiamo la vicenda di una donna impiegata come store assistant che ha ricevuto 54.000 euro, o l’equivalente di cinque anni di salario, dopo aver presentato un reclamo per essere stata vittima di molestie sessuali da parte del direttore della sua compagnia.
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