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Irlanda del Nord : il caso Lillis |
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Scritto da Eleonora Modesti
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 Irlanda del Nord : il caso Lillis Brendan Lillis è un prigioniero irlandese che sta facendo parlare del suo caso e del problema dei prigionieri politici nell'Irlanda del Nord. Nel 1972 fu condannato all'ergastolo per detenzione di esplosivi nell'Irlanda del Nord. Nel 1994 fu rilasciato sulla parola, ma fu arrestato nuovamente per furto nel 2009. Da quel momento è stato così considerato un pericolo per la pubblica sicurezza e non è gli è stato più consentito di uscire dal carcere di Maghaberry. Gli è stata revocata la possibilità di uscire nuovamente su parole e ora dovrà scontare il resto della pena detentiva dell'ergastolo La Commission Parole, commissione che nell'ordinamento giuridico britannico è incaricata di giudicare se un detenuto abbia i requisiti per scontare la propria pena ai domiciliari, ha ritenuto che Brendan Lillis, in quanto "pericolo pubblico", non fosse idoneo alla richiesta di lasciare il carcere dov'è tutt'ora rinchiuso. La situazione, tuttavia, risulta essere molto grave. Infatti, Brendan soffre di una malattia degenerativa artritica che lo costringe a letto, la spondilite anchilosante che lo affligge gli ha causato serissime complicazioni, non è in grado, da almeno 14 mesi, di muoversi dal letto nel quale è stato confinato. Dimagrito fino a raggiungere i 37 chili, ora sta rischiando la vita. Nonostante anche i rappresentanti del Sinn Féin, movimento indipendentista irlandesee frangia politica dell'IRA, abbiano incontrato mercoledì 27 luglio il Ministro della Giustizia David Ford della Northern Ireland Assembly, per chiedere la liberazione di Brendan per motivi umanitari e di compassione, non c'è ad oggi nessuna notizia su una sua eventuale scarcerazione. La richiesta era già stata giudicata eccessiva dal Prison Service, in quanto la sua condizione di salute non rappresenterebbe un motivo sufficiente per far ricorso ad una e per questo è passata successivamente nelle mani della Commission Parole. Inoltre, per la condizione di salute in cui è, non potrà neanche partecipare al processo e quindi si prospetta il prolungamento della condanna.
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