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 La senatrice Ivana Bacik del partito Laburista,a favore della Laicità dello Stato. La senatrice del Partito Laburista,Ivana Bacik, ha dichiarato al Congresso Annuale degli Atei d’Irlanda che potrebbe trattarsi del momento giusto per una riforma costituzionale in una nazione non più dominata dallo strapotere del Cattolicesimo.
Ha aggiunto,inoltre, che i diritti fondamentali espressi dalla Costituzione,riguardanti il ruolo delle madri nelle famiglie,la protezione dei bambini ed il coinvolgimento della Chiesa nell’istruzione, non dovrebbero più essere ispirati dalla dottrina religiosa. La senatrice Bacik,atea, ha detto che molti fra i membri dell’ Oireachtas ( nome del Parlamento della Repubblica d’Irlanda ) sono convinti sia giusto separare lo Stato dalla Chiesa. All’interno dello stesso Parlamento molti,pur non ammettendolo, sono i deputati atei. C’è ancora molta rabbia per la legge che impedisce di bestemmiare introdotta dal ministro della Giustizia Dermot Ahern a gennaio 2010. Il presidente degli Atei d’Irlanda,Michael Nugent, ha accolto positivamente l’impegno del ministro Ahern per abrogare la legge che rende la bestemmia un reato punibile con una multa fino a 25.000 euro. Il gruppo degli Atei d’Irlanda,poco dopo l’approvazione della legge suddetta,aveva pubblicato su internet una lista di 25 bestemmie per sfidarne l’emanazione. Inoltre,il gruppo,ha intrapreso una campagna politica per la rimozione del giuramento religioso nei tribunali, senza che chi lo richiede possa essere discriminato per questo motivo. Gli Atei d’Irlanda si occuperanno anche di una petizione per la rimozione dei simboli religiosi da scuole ed ospedali, e per un’istruzione nella quale i figli di persone non credenti non debbano essere indottrinati in scuole di stampo religioso. Circa 100 persone hanno partecipato al Congresso,tenutosi sabato, all’Hotel Davenport di Dublino,dove è intervenuto anche Darrel Ray,lo psicologo americano autore del libro «The God Virus» nel quale l’autore paragona la Religione ad un virus che infetta le persone in periodi nei quali si è più vulnerabili,ed incapaci di comprenderne il male, periodi come l’infanzia, momenti di malattia o tensione eccezionale; la Religione,secondo l’autore,verrebbe inculcata tramite i sensi di colpa e le sensazioni di inferiorità.
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