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L'Irlanda è ufficialmente in recessione |
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Scritto da Redazione
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Dopo 20 anni di crescita superiore alla media europea, l'Irlanda è il primo paese dell'area Euro ad entrare ufficialmente in recessione. Con un calo del PIL dello 0,5% nel secondo trimestre, l'economia irlandese ha registrato una repentina inversione di marcia. Principale colpevole della recessione irlandese è ovviamente la crisi del settore immobiliare e delle costruzioni, il mercato su cui più di ogni altro pesa la crisi del credito. L'inflazione, la difficoltà di accesso al credito e il calo della domanda stanno producendo una forte contrazione. Nei primi 7 mesi del 2008 i prezzi delle case sono scesi in media del 5.2%, dopo anni di crescita galoppante. Non sorprende quindi il rallentamento delle nuove costruzioni, che per anni hanno trainato la crescita economica. Nel 2007 sono stati realizzati in Irlanda 78.000 nuovi edifici con una crescita media del 7%. Alla fine del 2008, invece, non si dovrebbe superare quota 50.000 mentre nel 2009 il numero di nuove costruzioni dovrebbe aggirarsi sulle 20.000 unità. Un'altra conseguenza e' un forte calo nelle entrate fiscali, un deficit di 5 miliardi di Euro oltre le aspettative. Il Primo Ministro Brian Cowen e' al momento al lavoro su una finanziaria anticipata, con probabili tagli alla spesa puubblica e aumenti delle tasse.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 17 ottobre 2008 )
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