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«La visita della Regina Elisabetta in Irlanda potrebbe, senza dubbio, favorire il processo di riconciliazione tra le comunità del nord dell’Irlanda» ha dichiarato Hugo Swire, nuovo ministro del Northern Ireland Office, durante la sua ultima visita a Dublino. Swire ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri, Micheál Martin, il leader dell’opposizione, Enda Kenny, il portavoce dei Labour, Pat Rabbitte, Trevor Sargent, esponente del partito politico dei verdi, e Fachtna Murphy, commissario della Garda. Quando gli è stato domandato se la politica nordirlandese sarebbe cambiata visto il nuovo governo dei Tory, Swire, conservatore del dipartimento dell’East Devon, ha dichiarato: «Il Primo Ministro vorrebbe che si tornasse alla normalità del minor tempo possibile». Egli ha inoltre aggiunto di aver considerato «molto positivo e incoraggiante» il fatto che durante l’incontro tra Brian Cowen e il Primo Ministro Cameron nella celeberrima Downing Street di Londra si sia parlato della situazione economica globale e dei rapporti con gli altri stati europei, piuttosto che di problematiche legate alla sicurezza. «Credo che i rapporti esistenti tra Irlanda e Regno Unito col tempo miglioreranno molto, e diventeranno sicuramente più effettivi e concreti». Parlando del suo ruolo di ministro presso il Northern Ireland Office, egli ha aggiunto: «Mi trovo in un territorio completamente nuovo e che non mi è familiare, dal momento che sono stato scelto dopo le nuove elezioni.
Dovrò affrontare alcune problematiche legate all’ultima parte della devolution, che riguardano soprattutto il mantenimento dell’ordine pubblico e la giustizia». «Oggi, grazie al Northern Ireland Office, noi ci occupiamo anche di molti altri problemi legati all’Irlanda del Nord, cosa che invece non è stata fatta dai nostri predecessori.
Il nostro principale obiettivo sarà quello di essere presenti ed attivi, assicurando la rappresentanza del Nord Irlanda a Westminster, e non di comportarci come se il processo della devolution non fosse accaduto. Questo richiederà certamente un grosso lavoro, ma per noi è una nuova ed avvincente sfida». Swire ha continuato affermando che, in termini economici, «pensare che una parte del Regno Unito non venga inclusa nel processo atto alla riduzione dei costi sarebbe troppo bello». Parlando dei progetti futuri, egli ha aggiunto che «ci troviamo in acque nuove ed inesplorate. La devolution è avvenuta e sta funzionando; quello che ora dobbiamo fare è capire come il Nord Irlanda possa diventare meno dipendente dallo Stato, come avviare nuove attività e come poter sfruttare il clima di pace che si respira oggi in Nord Irlanda. Credo che sia una nuova ed eccitante sfida per tutti».
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