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Irlanda: un Cittadino su Cinque ha Difficoltà a Pagare il Mutuo |
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Scritto da Claudia Baiano
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Una recente ricerca commissionata da Friends First in Irlanda mostra che quasi una persona su cinque fatica a pagare i propri debiti.
Il problema maggiore è rappresentato dal mutuo di casa, mentre il saldo della carta di credito è la principale preoccupazione di un terzo degli intervistati.
Mentre il tasso d’interesse è aumentato del 2%, il numero dei debitori sale incresciosamente ad un terzo dei cittadini. “Uno su tre cittadini mostra serie difficoltà a remunerare il mutuo della propria casa e ciò aggrava la loro situazione economica già difficile per via della crisi”, afferma Eamonn Twomey di Friends First.
Il tutto, fortemente aggravato dalla forte svalutazione degli immobili a cui si assiste negli ultimi mesi: nell’ultimo report del governo sugli arretrati dei pagamenti dei mutui viene evidenziato come il valore effettivo delle case risulti essere, oggigiorno, molto inferiore al valore per cui è stato precedentemente acceso il mutuo.
La ricerca mostra che il 65% dei consumatori vede il proprio mutuo come un serio problema, situazione confermata dalle stime del Goodboy Stockbrokers, secondo cui il debito per ogni famiglia si aggira intorno ai 230.000 euro. Le Banche che hanno concesso prestiti copiosi negli ultimi anni, vedono ora il 55% dei propri clienti in serie difficoltà con i pagamenti, di cui il 27% proprio a causa di questi prestiti.
L’esplosione dei problemi legati al mutuo e ai debiti, ha spinto molti brokers (circa il 13%) a organizzare veri e propri servizi di supporto aziendali alle situazioni di crisi, dato che purtroppo saranno parte integrante dei loro business nei prossimi anni. Anche il lavoro è diventato una forte preoccupazione per i consumatori, con 6 persone su 10 che rischiano di perdere il posto entro l’anno.
Addirittura molte famiglie pensano di ridurre i loro contributi pensionistici al fine di migliorare la situazione economica attuale, peggiorando però quella futura. I brokers ovviamente sconsigliano questa azione.
Il governo sta vagliando la possibilità di offrire facilitazioni fiscali per i contributi pensionistici per coloro che hanno debiti con un tasso al 41%, svantaggiando però così coloro che pagano un tasso inferiore ma che comunque hanno problemi economici.
La ricerca, condotta da Millward Brown Lansdowne di Friends First, ha evidenziato che c’è il rischio reale che in poco tempo il Paese possa diventare insolvente. Solo l’anno prossimo potrebbero nascere dei miglioramenti.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 22 luglio 2010 )
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