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Italia-Irlanda Del 6 Nazioni: ci Siamo |
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Scritto da Marco Amico
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L'Italia del rugby affronta tra poche ore, allo stadio Croke Park di Dublino, l'Irlanda del grande slum nella partita inaugurale del 6 nazioni.
Irlandiani ha assistito all'ultima conferenza stampa della nazionale italiana prima del match. Presenti l'allenatore Nick Mallet, il capitano Ghilardini e Mauro Bergamasco, da dieci anni uno dei giocatori più importanti per questa squadra.
Le domande sono tutte per Nick Mallet, da due anni alla guida della nazionale italiana, che inizia rassicurando i cronisti sullo stato di salute di Craig Gower, pienamente recuperato dopo la botta al ginocchio rimediata martedì.
Mallet esordì con la panchina dell'Italia esattamente due anni fa proprio nel sei nazioni. Ma da allora le cose sono molto cambiate. "Loro sono cresciuti tanto" e, dopo il cambio di allenatore, "l'hanno scorso hanno vinto il sei nazioni". "Hanno dei buoni giocatori in tutti i ruoli e uno staff tecnico di alto livello".
Parlando dell'Italia, Mallet ha ricordato le buone prestazioni messe in mostra nei test match estivi, in cui l'Italia "ha fatto sempre lo stesso tipo di partita: tanti goal e tanto coraggio, con pochissimi errori in attacco e il gioco a piedi sensibilmente migliorato".
Secondo mister Mallet l'Italia si presenta "con una difesa molto piu intelligente" mentre "il gioco senza palla è migliorato tanto."
Poi ricorda l'ottimo lavoro degli ultimi sei fatto dalla linea dei tre quarti "che sono molto migliorati anche palla in mano".
Le differenze con l'anno scorso sono importanti e riguardano tutto l'impianto di gioco della squadra che dovrà evitare di commettere i pochi ma fatali errori che l'anno scorso regalarono la vittoria all'Irlanda.
Quindi l'italia crede in questo sei nazioni, il primo in cui Nick Mallet ha avuto l'opportunità di costruire la sua squadra e di lavorare sui punti deboli.
"Per questo domani sarà un test importantissimo per la nostra squadra, per il nostro sistema di gioco, per i ragazzi e per tutto".Più distese le dichiarazioni di Mauro Bergamasco: "il Sei Nazioni 2009 è stato frustrante. Però siamo riusciti a trasformare quella frustrazione in una voglia di rivalsa, lo si è visto a novembre". Quando l’Italia ha vinto con le Samoa, ha messo in crisi la mischia degli All Blacks ed è stata in partita per 60’ contro il Sudafrica.
"Ci manca la capacità di andare in cerca della situazione giusta per uccidere la partita" - ha continuato Bergamasco - . "E’ una questione di momenti, di opportunità da cogliere".
E quella maglia numero 7? Quando arriverà qualche giovane a togliergliela? "Non glielo auguro. I talenti ci sono, ma io anche da vecchietto continuo a mordere".
E speriamo che oggi al Croke Park questa Italia sappia mordere davvero.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 06 febbraio 2010 )
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