|
L'Irlanda approva la finanziaria da 6miliardi di Euro, protesta davanti al Parlamento celtico |
|
|
|
|
Scritto da Giovanna Galimberti
|
 Manifestazione contro i tagli alla finanziaria irlandese Con il freddo polare passa la finanziaria irlandese 2011 in parlamento. Il 7 dicembre 2010 decreta ufficialmente la crisi economica e annuncia un futuro di sacrifici per l'intero paese. Il Ministro delle finanze Brian Lenihan presenta il conto da pagare all'Irlanda. La manovra di aggiustamento ammonta a 6miliardi. Una delle piu' alte della storia del paese. Quattro anni di tagli. Riduzione di €8 alla settimana per jobseekers. Pensioni, sigarette ed alcol rimangono invariate. La tassa sul diesel aumenta del 4.2%. La tassa dei €10 sul trasporto aereo diminuisce a €3 per incoraggiare il turismo. Decresce anche il salario del primo ministro di €14,000 mentre per i ministri e' di €10,000. La tassa sugli immobili prevede una tassa sulle transazioni dell'1% per gli immobili fino a 1milione di euro, 2% per quelli superiori. Aumento delle tasse univeristarie annuali da €1,500 a €2,000. Una stangata per gli studenti. Stanziati €200 milioni di euro per 15mila posti di lavoro. La corporation tax, la tassa motore dell'economia irlandese, rimane invariata al 12.5%. La Irish Business and Employers Confederation (Ibec) annuancia che la manovra poteva essere fatta in modo da «ridurre gli ostacoli per la crescita economica del paese». Mentre i sindacati dichiarano che la finanziaria sacrifica i lavoratori e favorisce le banche. «Questa manovra finanziaria presentata oggi da questo governo fantoccio e' il risultato di quanto voluto dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Commissione Europea e dalla Banca Centrale Europea» spiega Michael Noonan portavoce del partito di opposizione del Fine Gael. contrariamente il governo ribadisce. «Con questa manovra possiamo andare avanti e fare cresce il nostro paese» spiaga il primo ministro Brian Cowen. Proteste e manifestanti presidiano i cancelli del parlemento irlandese. «Quello approvato oggi non rispecchia la volonta' della gente» spiega la folla davanti al Dáil.
|
|
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 dicembre 2010 )
|