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L'Irlanda torna ad essere un paese di emigrazione |
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Scritto da Redazione
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Il dato è sorprendente e rischia di avere un forte impatto psicologico sulla popolazione Irlandese: per la prima volta in 14 anni l’Irlanda è tornata ad esser un paese di emigrazione. Dati appena usciti mostrano che il numero dei migranti ha ormai superato il numero degli immigrati: 65.100 contro 57.300. Il numero degli uscenti è salito addirittura del 40%, e di questi circa 18.400 sono cittadini irlandesi, mentre per la restante parte la maggioranza sono cittadini europei provenienti da paesi che sono entrati nell’Unione dopo il 2004. Fra di loro vi è un certo ricambio, in quanto comunque gran parte degli immigrati viene da quei dodici stati, benché il loro numero sia crollato di un terzo rispetto allo scorso anno. Un altro dato interessante è quello che mostra che la popolazione irlandese comunque continua a salire, grazie al recente boom di nascite, specialmente nelle campagne. La combinazione di questi dati mostra un futuro incerto: mentre gli irlandesi stanno facendo le valigie è facile immaginare che i nuovi immigrati siano più poveri e disponibili a lavorare a salari più bassi. Non si sa ancora se il governo riuscirà ad abbassare il minimun wage, o se la ripresa economica riesca potrà assorbire la nuova offerta, ma qualora non fosse così un abbassamento del costo del lavoro sembra inevitabile.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 ottobre 2009 )
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