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L'On. Franco Narducci eletto in Irlanda chiede al Governo di fare luce sui corsi di lingua e cultura PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

L'Onorevole Franco Narducci interroga il Governo sulla cultura italiana all'estero (foto).
L'Onorevole Franco Narducci interroga il Governo sulla cultura italiana all'estero (foto).
E' stato eletto anche con il voto degli italiani in Irlanda. L’on. Franco Narducci (Ulivo) ha presentato una interrogazione in merito ai corsi di lingua e cultura italiana organizzati all'estero per i figli dei cittadini italiani in età di scuola dell'obbligo, istituiti ai sensi della legge 153 del 1971 e dell'articolo 636 del decreto legislativo 296 del 1994. Narducci, eletto nella Circoscrizione Europa,  dopo aver illustrato il percorso storico che dal decreto 243 del 1993 dell’allora  Ministro degli Esteri Andreatta sul contenimento dei costi derivanti dagli interventi scolastici all’estero, porta fino al sistema attuale caratterizzato dalla dualità pubblico-privato, ha fatto notare che “la prassi seguita dal Ministero degli Affari Esteri per l'assegnazione del personale di ruolo nell'ambito dell'avvicendamento previsto dalla normativa vigente, risulta largamente tardiva rispetto alle esigenze determinate dal calendario scolastico svizzero, ma altrettanto accade anche in Germania e in alcuni altri Paesi europei”. “Il ritardo - ha aggiunto il parlamentare - con cui i nuovi docenti di ruolo assumono la cattedra, crea difficoltà organizzative estremamente controproducenti per l’esercizio scolastico e genera malcontento e disorientamento tra i genitori dei frequentanti, ripetutamente manifestato agli organismi elettivi delle nostre comunità e ai rispettivi consolati. Le stesse autorità scolastiche dei paesi ospitanti hanno più volte sottolineato questa situazione anomala che penalizza la continuità dell’esercizio scolastico, genera l’abbandono dei corsi soprattutto in quelli a livello elementare, dove comprensibilmente si stabilisce un vincolo anche affettivo tra i bambini frequentanti e il docente incaricato in attesa dell'arrivo del suo collega di ruolo”. In seguito l’on. Franco Narducci descrivendo l’impegno dei docenti insegnanti degli Enti Gestori, che svolgono il ruolo importantissimo nella fase di promozione dell’insegnamento della lingua italiana e che fungono anche da mediatori culturali, ha affermato che la realtà sopra illustrata “ha alimentato e continua ad alimentare situazioni di precarietà non più tollerabili, sia tra i docenti supplenti assunti in base alle graduatorie, sia tra i docenti   degli Enti Gestori che dopo alcune settimane vedono ridotte, spesso drasticamente, le ore di docenza loro affidate, dovendole cedere agli insegnati di ruolo, e di conseguenza le loro esigue fonti esistenziali di reddito”. In conclusione il parlamentare eletto all’estero ha chiesto al Governo “quali iniziative intende assumere per mettere fine a questo deprecabile modello organizzativo che oltre alle inefficienze illustrate, penalizza l'immagine del nostro Paese agli occhi delle autorità scolastiche locali; e per al fine di eliminare il doppio sistema di funzionamento operando una scelta non più rinviabile, cioè l'affidamento della docenza ai soli insegnanti di ruolo o soltanto agli Enti Gestori, nonché tutelare la dignità professionale, le condizioni di lavoro e l'inquadramento contrattuale dei docenti chiamati a sopperire alle inefficienze del nostro sistema istituzionale”. La risposta del Governo affidata all’on. Craxi, sottosegretario per gli Affari Esteri (v. Inform n. 213-A http://www.mclink.it/com/inform/art/07n21304.htm ), non si è rivelata soddisfacente per l’on. Narducci poiché si è limitata ad illustrare la situazione di fatto sottolineando che “il personale scolastico di ruolo può essere nominato all'estero sui posti di contingente statale all'inizio di ogni anno scolastico, vale a dire dal primo settembre, non potendosi prevedere assegnazioni anticipate rispetto al calendario scolastico in vigore in Italia (1 settembre - 3l agosto). Anche se si registra un impegno del MAE che in relazione al prossimo anno scolastico 2008/9, “ha assunto l'iniziativa di anticipare sensibilmente rispetto agli anni precedenti la procedura per la definizione del contingente triennale 2008-2011 del personale docente da inviare presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero: ciò contribuirà a velocizzare le procedure di nomina”.





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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 novembre 2007 )
 
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