 Uno dei motivi trainanti che hanno convinto migliaia di italiani in questi anni a voler trasferirsi in Irlanda è sicuramente la facilità di trovare un posto di lavoro che assicuri dignità, risponda fin da subito alle esigenze del lavoratore: nella maggior parte dei casi, questa realtà e ghiotta opportunità si chiama CALL-CENTRE. Situati specialmente nei dintorni di Dublino e Cork, le due più grandi città irlandesi, i call-centres si presentano come grandi edifici affittati da multinazionali o importanti compagnie americane in cui vengono forniti i più svariati servizi, generalmente in diverse lingue e con il comune denominatore l’uso del telefono. Da un punto di vista lavorativo, vi sono alcuni motivi principali che continuano ad attirare noi italiani.
TIPO DI SERVIZIO Vasta scelta di settori a seconda delle competenze, degli studi universitari effettuati, degli interessi personali e del livello di padronanza della lingua inglese: gli italiani vengono ingaggiati soprattutto per servizio clienti (“customer service”), supporto tecnico soprattutto nel settore informatico, reparto vendite (“sales”) o semplice data entry o registrazione clienti/prenotazioni nel settore turistico. Quindi prima di tutto l’opportunità di scegliere fra più opzioni per iniziare una carriera nel settore preferito. SALARIO Premesso il fatto che un salario base non raggiunge mai l’imbarazzante livello “al ribasso” di un normale salario in Italia, vi sono però sostanziali differenze. Per chi entra nel mondo di lavoro dal livello base, si va da stipendi di 16000-17000 euro l’anno (circa 1200 euro netti al mese, bassi a Dublino) per servizi soprattutto nel settore prenotazioni-turistico, fino ai 25000-27000 per supporto tecnico che richieda specifiche e ottime conoscenze e qualifiche a livello informatico. Tutto questo senza considerare che i contratti proposti offrono a seconda delle compagnie diversi altri vantaggi come un bonus che dipende da risultati dell’azienda e personali, assicurazione privata gratuita (VHI e BUPA, per citare le due più diffuse in Irlanda), trasporti gratuiti o rimborsabili, contributi pensionistici coperti in parte dalla compagnia, bonus sulle conoscenze di altre lingue diverse da italiano/inglese, e altri benefits più specifici.
CRESCITA PERSONALE E POSSIBILITA’ DI CARRIERA
Altre caratteristiche che convincono molti italiani a scegliere di lavorare in Irlanda sono sicuramente: - l’opportunità di sostenere corsi, stage in diversi campi per il proprio sviluppo professionale parzialmente o totalmente finanziati dalla compagnia. - Le effettive e relativamente semplici opportunità di carriera che permettono alla persona di ricoprire posizioni di sempre maggiore responsabilità basando il fatto di essere “selezionato” su puri fattori di meritocrazia. Il tutto inoltre avviene in tempi brevi a causa anche delle politiche aziendali così profondamente diverse dal sistema italiano: l’ambizione all’espansione e il desiderio di conservare il proprio migliore patrimonio lavorativo “umano” sono fattori trainanti e basilari per l’industria americana in Irlanda.
FATTORI PERSONALI Nonostante la natura del lavoro svolto, faticoso da un punto di vista fisico e psicologico (si pensi al fatto di rimanere seduti e chiusi per almeno 40 ore settimanali in ambienti costantemente con aria condizionata, con cuffie e situazioni di continua pressione da parte dei clienti), lo stress da sopportare è di gran lunga di minore entità di quello esercitato in Italia in qualsiasi ufficio. Inoltre il rapporto con i superiori è da considerarsi cordiale nella peggiore delle ipotesi ma più frequentemente è addirittura amichevole e con una generale libertà di iniziativa e maggior fiducia, collaborazione e rispetto reciproci. Un ambiente che favorisce il dialogo e la comunicazione, che predilige relazioni informali piuttosto che seriose. Altri incentivi sono per esempio il fatto che le ore di straordinario sono un’eccezione piuttosto che una regola e vengono regolarmente riconosciute e retribuite come tali; poi esiste ovunque il vantaggio di poter prenotare le ferie in qualsiasi periodo dell’anno con la sola restrizione di assicurare il numero sufficiente di agenti in grado di garantire la stessa qualità del servizio durante l’assenza.
Tutte queste discriminanti vanno inoltre inserite nella realtà irlandese: una società giovane, in continuo movimento e sviluppo, un ambiente pieno di nuove ed eccitanti opportunità ma anche “vivibile”. I call-centres in Irlanda hanno dimostrato per almeno un decennio di rappresentare una ottima opportunità per ogni italiano che voglia intraprendere una avventura all’estero e continuano a costituire un punto di riferimento fondamentale per chiunque abbia ambizioni di crescita professionale e chi desideri la possibilità di un futuro più roseo nel Bel Paese o altrove. Opportunità tanto più preziosa soprattutto in questo periodo in cui certe condizioni paiono così irraggiungibili nella situazione di crisi europea attuale.  |