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Legge di Stabilità e Istituzioni Italiane all’estero: la proposta del Sen.Micheloni |
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Scritto da Paola Cecchini
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 Senatore Claudio Micheloni Il 22 Dicembre l’Ufficio Stampa del Sen. Micheloni ci informa che due giorni fa, è stato accolto all’interno del decreto “Disposizioni urgenti, per la crescita, l’equità e consolidamento dei conti pubblici” l’ordine del giorno presentato dal senatore del PD Claudio Micheloni, eletto nella circoscrizione Europa. Il senatore ha presentato questo ordine del giorno “nella consapevolezza dell'urgenza di concretizzare la spending review (revisone della spesa), tenendo ben presente che numerose voci di spesa a carico del Ministero degli Affari Esteri si prestano a sensibili riduzioni con l'obiettivo di poter utilizzare tali risorse per attuare interventi a sostegno delle politiche in favore degli italiani all'estero e anche della cooperazione allo sviluppo. Un intervento necessario in considerazione dei significativi tagli che questi settori hanno subito negli ultimi anni". Al Governo viene proposto di “richiamare gli insegnanti di ruolo che svolgono corsi di lingua e cultura italiana all'estero alla fine dell'anno scolastico 2011-2012 e a destinare i risparmi così realizzati al finanziamento degli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero che utilizzano insegnanti assunti in loco; a ridurre, in misura permanente, l'indennità di servizio all'estero […]e a destinare i relativi risparmi di spesa a favore delle Camere di Commercio italiane all'estero, del Museo Nazionale dell'Emigrazione, per il funzionamento dei Comites (Comitato degli Italiani residenti all’estero) e per il funzionamento del CGIE (Consiglio Generale Italiani all’estero) e al rifinanziamento della Cooperazione allo sviluppo.” Inoltre, l’ordine del giorno inserito nella legge impegna il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a predisporre un ridimensionamento del personale diplomatico-amministrativo impiegato nelle sedi estere, in modo da raggiungere entro il 31 Dicembre 2014 questo assetto: il 20% del personale delle sedi all'estero deve essere composto da diplomatici e amministrativi di ruolo inviati dal MAE, e l'80% rappresentato da personale a contratto assunto nel territorio di riferimento". I risparmi realizzati con questi provvedimenti verranno accumulati in un fondo del MAE ripartito annualmente, e destinati per l’80 % ai servizi decentrati e alla rete consolare,e il resto della quota a favore degli obiettivi di miglioramento della spesa pubblica.
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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 23 dicembre 2011 )
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