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L'Islanda investe in Irlanda |
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Scritto da Maddalena D'Urso
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 Islanda Dalle macerie della finanza internazionale l’Islanda sta cercando di tirar fuori il meglio, passo dopo passo, per rialzarsi con la collaborazione dei suoi maggiori partners europei, tra cui l’Irlanda appunto. Il governo si aspetta una capitalizzazione di 270 miliardi di corone islandesi (1,48 miliardi di euro) che saranno ridotti a 200 miliardi se le vecchie banche sottoscrivono il capitale azionario in nuove banche come Islandbanki e New Kaupthing. Le maggiori banche islandesi – Glitnir, Landsbanki e New Kaupthing- sono fallite nel corso di una settimana lo scorso ottobre, portandosi 60 milioni di euro di risparmi dei loro clienti. Ristrutturare il settore bancario e ripagare i creditori rappresenta la chiave per tirar fuori l’economia dalla stretta della recessione e placare i prestatori esteri. Il ministro dell’economia islandese Steingrimur Sigfusson ha definito l’accordo tra come un importantissimo passo per la rinascita di un sistema bancario forte. Sarà garantita una ricapitalizzazione delle banche con meno costi per i contribuenti di quelli previsti e con un risultato ottimale per tutti gli stakeholders. L’Islanda è protagonista di un piano di salvataggio da 10 miliardi, concordato con il Fondo monetario internazionale e alcuni partners europei. I soldi verranno utilizzati per ricostruire le riserve correnti del paese. Si spera inoltre che l’accordo tra Irlanda e Islanda sia di buon auspicio per l’economia delle due isole.
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