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Manifestazioni contro la Regina,l'Irlanda non dimentica |
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Scritto da Francesca Pasquini
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 Manifestazioni contro la Regina,l'Irlanda non dimentica La visita della Regina Elisabetta continua a creare disagio. Le strade bloccate e la polizia che invade le vie del centro sono solo la punta dell'iceberg. Sotto di essa si trovano gli irlandesi, i “dubliners” che non vogliono dimenticare la storia, che non accettano la presenza del sovrano inglese nella loro terra, ma soprattutto non accettano le ingenti spese che il governo ha previsto per questa occasione. Il banchetto organizzato presso il Dublin Castle nella giornata di ieri, mercoledì 18 maggio, è costato circa 20,000,000 di euro, e ha visto la presenza di importanti politici della scena irlandese, giornalisti, e businessmen. Ma gli irlandesi non ci stanno e scendono in strada, proprio nella strada in cui Robert Emmet, un famoso ribelle repubblicano, venne ucciso dalle forze armate inglesi nel 1803, di fronte alla Saint Catherine's Church in Thomas Street. Il corteo, organizzato dal partito socialista èirìgì ha visto la partecipazione di numerose altre associazioni e partiti, ma soprattutto ha visto la presenza di giovani, donne con i loro bambini, padri di famiglia, anziane signore e lavoratori. Alcuni dei più importanti esponenti dei partiti sono saliti sul piccolo palco allestito davanti alla Chiesa e hanno parlato di ingiustizia e sfacciataggine, quella del governo irlandese che, in un momento di crisi come quello che il paese sta attraversando, sperpera soldi per un evento che poteva essere evitato. Hanno parlato di libertà di espressione, gridando “We will not be silent” e cantando tipiche canzoni irlandesi, affinché tutti potessero sentire. Hanno parlato di indipendenza e libertà dall'impero britannico, e la cassa da morto in cartone con sopra la scritta “British Empire” ha parlato per loro. Così pure gli striscioni, i cartelloni e le bandiere, che hanno colorato il corteo di arancione, bianco e verde. Alla fine della partecipata assemblea i manifestanti si sono uniti in gruppo per una marcia verso il centro, adeguatamente controllata dalla Garda e ammirata dai numerosi turisti. La marcia è passata proprio di fronte al Dublin Castle, luogo del dispendioso banchetto, per sottolineare ancora di più l'assurdità e l'ingiustizia, a detta di molti irlandesi, della visita reale.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 23 maggio 2011 )
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