|
Marco Mega visita la mostra fotografica del National Geographic “Madre Terra” a Roma |
|
|
|
|
Scritto da Marco Mega
|
 Mostra fotografica del National Geographic “Madre Terra” a Roma Dopo una rilassante passeggiata sulle strade assolate della capitale non potevo mancare la visita alla nuova mostra fotografica del National Geographic Italia dal titolo “Madre Terra” che si tiene dal 7 febbraio al 29 marzo 2009 a Palazzo delle Esposizioni a Roma. Nella mostra vengono presentati 101 scatti scelti tra i più straordinari reportage realizzati per National Geographic. Cinquantotto fotografi, tra i migliori professionisti della fotografia, espongono le loro opere. Ritroviamo nomi illustri quali D. Doubbilet, M. Farlow, S. McCurry, M. Nichols, Reza, S. Unterthiner e tanti altri. La mostra è suddivisa in 7 sezioni, un viaggio attraverso i Continenti e i Poli, attraverso zone polari e foreste, praterie e deserti, montagne, oceani e mari. Le immagini esaltano le meraviglie del mondo, dove animali e uomini convivono in scenari straordinari, testimoniando anche le condizioni di vita degli animali protetti e a rischio di estinzione, di habitat spesso minacciati dallo sviluppo e dallo sfruttamento del territorio, di popoli che vivono in condizioni di vita proibitive. La maggior parte delle foto sono inedite,  Mostra fotografica del National Geographic “Madre Terra” a Roma cioè mai pubblicate sul magazine e solo in questa mostra possiamo ammirarne la loro bellezza. Scopriamo i territori degli orsi dell’Alaska e quelli del panda gigante, le foreste equatoriali e le Alpi italiane, i deserti nordafricani e i mari tropicali, gli Oceani e il Mediterraneo, le tigri indiane, gli elefanti africani. L’Italia nella sezione Europa viene rappresentata da 4 foto. Nella prima di S. Unterthiner si vede la femmina di un Picchio Rosso Maggiore sul tronco di una conifera nel parco nazionale del Gran Paradiso, nella seconda di A. Novelli si nota una distesa di ulivi nella campagna in provincia di Brindisi, nella terza di S. Santioni è rappresentata la Cala Brisighelli sulla costa nord dell’Isola di Pianosa e infine una foto di A. Gandolfi impressiona una visione notturna della riva nord del Po’ vicino Reggio Emilia. L’Irlanda è presente in un’unica foto di S. P. Rust nella quale tre donne, sulle isole Aran, attraversano un campo coperto da grosse pietre. L’intento della mostra è quello di far vedere, grazie alla meraviglia e all’immediatezza delle immagini che “Madre Terra” può essere salvata. Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia e curatore della mostra, dichiara: ”una mostra fotografica non può offrire soluzioni né dettare le linee di un programma in difesa della terra, ma può indicare i luoghi in cui sono più evidenti le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici, affinché vangano salvaguardate le  Mostra fotografica del National Geographic “Madre Terra” a Roma bellezze e le biodiversità, la ricchezza dei territori e dei mari, la sopravvivenza delle popolazioni umane e animali”. Il National Geographic vuole dare un contributo alla consapevolezza: la comunità scientifica è d’accordo sul fatto che le emissioni di gas serra e gli interventi diretti dell’uomo stanno producendo gravi conseguenze in tutti gli ecosistemi, quali l’avanzamento dei deserti, la diminuzione delle superfici forestali, l’estinzione di numerose specie animali e vegetali, la distruzione di interi territori con popoli ridotti alla fame e alla sete da guerre civili e dall’impoverimento del loro ambiente. La mostra “Madre Terra” è stata realizzata anche grazie al contributo di Lipton, un marchio della Unilever, multinazionale anglo-olandese, che dal 2007 ha iniziato una politica di sostenibilità e tutela dell’ambiente, impegnandosi ad acquistare il suo tè da fonti sostenibili ed etiche certificate dalla Ong indipendente Rainforest Alliance. Consiglio vivamente la visita di questa mostra a tutti coloro che amano la fotografia di reportage naturalistico e che sono sensibili alle problematiche ambientali. Arrivederci alla prossima mostra.
|
|
Ultimo aggiornamento ( marted́ 24 marzo 2009 )
|