 indagini di mercato A voler stilare una graduatoria dei prodotti più consumati dagli irlandesi e più venduti sul mercato locale, si rimane stupiti: a sorpresa, non sembrano essere i prodotti nazionali i più graditi, ma quelli stranieri, importati anche da molto lontano. Il caso più interessante è quello del più che mai noto marchio Coca-Cola, il più venduto sul territorio; gli irlandesi, dunque, oltre ad essere appassionati di birra, sono anche grandi consumatori di questo tipo di prodotto, non alcolico. Il secondo marchio più commercializzato, immediatamente dopo la Coca-Cola, è il latte Avonmore, seguito subito dopo dal marchio Brennans, del pane, e, a sorpresa, dall’italiana Danone. Le ultimissime ricerche di mercato effettuate sul territorio, inoltre, hanno chiaramente dimostrato che il popolo irlandese, nonostante la crisi economica globale e la necessità di ridurre spese e consumi, sono ancora fedeli alle piccole botteghe alimentari, laddove è possibile trovarne; negozi che di certo sono in grado di garantire una differente qualità di prodotti e un controllo maggiore sulla loro origine. I marchi irlandesi Tayto, Cadbury Dairy Milk, 7Up, Denny e Jacobs, inoltre, sono tutti entro le prime dieci posizioni della graduatoria stilata grazie alle informazioni raccolte in recenti indagini di mercato, compiute proprio nei negozi e nelle botteghe locali, con la collaborazione di Checkout Magazine. John Ruddy, dello staff di Checkout, ha affermato che dal 2005 ad oggi la fortuna dei marchi locali è andata comunque crescendo: se all’epoca questi occupavano solo una piccola fetta del mercato locale ( si fermavano al 9% ), oggi, a distanza di quattro anni, si sono impadroniti del 19% . Questo accade proprio nel momento in cui, grazie all’apertura sempre maggiore delle frontiere, arrivano nel paese prodotti più economici provenienti da ogni dove, in grado di fare una concorrenza spietata ai marchi locali. “La mossa vincente di questi ultimi è sicuramente quella dell’aver continuato ad investire nell’innovazione e nello sviluppo qualitativo, senza perdere la propria competitività sul piano del prezzo”, ha spiegato lo stesso Ruddy. I nuovi arrivati nella lista dei cento prodotti più venduti nel paese, invece, sono gli irlandesi Flahavans, McCambridge e CMP, mentre è salito anche il consumo dei prodotti a basso contenuto di colesterolo prodotti dal marchio Benecol. Alte, però, anche le vendite del tabacco, con i marchi Silk Cut, Benson & Edge, John Player, Marlboro e Superkings tra i favoriti. Nella sezione dei prodotti alcolici, al primo posto troviamo il marchio Budweiser, seguito da Smirnoff, Heineken, Bulmers e Guinness; il vino irlandese più venduto risulta essere, invece, il Wolf Blass. Un buon andamento, dunque, quello del mercato dei prodotti irlandesi: ci si augura che tutto possa continuare ad andare per il meglio.
|