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Narducci eletto al Parlamento prosegue il suo cammino dopo il confronto irlandese al The Church |
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Scritto da Silvia Saccomanno
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 Franco Narducci (foto). Dopo il dibattito avvenuto a Dublino, continuiamo a seguire l’operato dell’Onorevole Franco Narducci. Il confronto politico era avvenuto al The Church tra questo rappresentante del PD, candidato alla Camera dei Deputati nella Ripartizione Europa e Raffaele Fantetti, PDL e in corsa per il Senato sempre nella Ripartizione Europa.
Narducci è stato eletto e, proseguendo nella sua attività, è intervenuto il 05 Maggio al Congresso nazionale delle Acli a Roma portando il saluto delle Acli all'estero: "Questo Congresso e' il Congresso delle Acli di tutto il mondo e di questo e' testimone il rilancio della Fai (Federazioni AcliInternazionali) portato avanti con grande impegno". In seguito l’attenzione si è focalizzata sui processi di globalizzazione e l’Onorevole ha affermato che "occorre con urgenza un livello straordinario di collaborazione globale tra governi e mondo della produzione industriale, nonche' una maggiore integrazione dei sistemi finanziari per limitare la rischiosità degli investimenti e meglio proteggere i consumatori". Quindi si e' soffermato a parlare del successo del Partito Democratico all'estero, e in particolare in Europa, che testimonia il "lavoro capillare svolto con i nostri connazionali e con le comunità" e l'importanza "soprattutto dell'impegno di quella rete connettiva costituita dal tessuto associativo". "Le innovazioni introdotte dal Pd sul terreno della proposta politica e dell'organizzazione del consenso - secondo Franco Narducci -hanno fatto parlare molto dell'Italia e delle criticità del nostro sistema istituzionale ed in particolare della nostra indecente legge elettorale". Altra problematica, ha ribadito Narducci, è quella relativa “al rilancio urgente del processo di integrazione per creare una vera dimensione europea dell'economia, del lavoro e della scienza per costruire un'Europa delle opportunità più che della staticità". Ma proprio "dall'esperienza all'estero si può attingere per porre in essere adeguate politiche formative in grado di collegare organicamente scuola e mondo del lavoro" oppure per "affrontare i problemi urgenti dell'integrazione che possa essere interculturale, più che multiculturale, predisponendo all'incontro con l'altro, fondamentale nella società di oggi, affinché la persona non rimanga sola con se stessa. Interculturalismo che significa quindi pari dignità nel riconoscimento delle identità culturali ma anche rispetto delle leggi e del costume del paese ospitante" ha concluso l'onorevole Narducci.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 09 maggio 2008 )
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