Lo Sprong Children’s festival offre ai bambini la possibilità di aprire le loro menti divertendosi, scrive Sylvia Thompson.
“Run for your life” è il titolo del libro di Sam. “Mi piacciono le guerre e questo tipo di cose” dice Sam. “Moggy the Witch’s Cat” è il libro di Hollie, se non fose che Moggie non è il gatto di una strega come si legge dalla prima pagina. I due scrittori hanno 8 anni ciascuno ed hanno partecipato al workshop di “free book-making” con l’illustratore Adrienne Geoghegan in uno dei primi giorni dello Spring Festival, avvenuto al garter lane Arts Center a Waterford.
“I festival di artisti di strada possono essere molti noiosi per i bambini, per questo lo Sprong 2010 ha un programma di workshop gratuiti che permetta a loro di fare qualcosa di molto creativo” ha detto Caroline Senior, art director del Garter Lane.
Mentre 7 bambini di 9 anni creavano il loro libro nel seminterrato del centro, un altro gruppo di bambini si stava divertendo a decorare torte e biscotti al piano di sopra. Altri bambini erano invece intenti a scolpire piccoli orsetti e pagliacci con la pasta di zucchero.
“Spero che questo festival possa servire ad aprire le menti di questi bambini, facendoli divertire ed allo stesso tempo farli uscire dal concetto che loro non siano bravi in nulla”, ha dichiarato il sindaco di Waterford, Mary Roche, che ha ufficialmente aperto il festival durante le scorse giornate. A seguito del Festival ci sarà una mostra che continuerà per tutto il mese di agosto, ed in cui verranno esposte le illistrazioni dei famosi illustratori: Annie West, Adrienne Geoghegan, Bruce Ingman, Niamh Sharkey and Oisin McGann.
La mostra comprenderà anche una scelta di libri scelti da celebrities locali e dai bambini che spiegheranno i motive per cui questi libri sono stati scelti.
I Festival come questo non sono solo un modo per poter passare delle giornate fuori dalla propria casa, ma servono soprattutto a sviluppare la fantasia e la manualità dei bambini. La televisione ed i video giochi non aiutano a far emergere queste doti e si spera che sempre più eventi di questo genere possano servire a far ritornare i bambini a sorridere e creare quelle bellissime immagini che solo una mente così “fuori dagli schemi” può creare.