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Per gli irlandesi in arrivo nuove tasse: sulle proprietà immobiliari, sull’acqua e sul carbone |
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Scritto da Daniela Ascione
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 Per gli irlandesi in arrivo nuove tasse: sulle proprietà, sull’acqua e sul carbone La relazione della Commissione sulle tassazioni, che deve essere conclusa entro Mercoledì, comprenderà proposte per l’introduzione una tassa sulle proprietà immobiliari, una sull’acqua e una sul carbone. Essa conterrà anche consigli per mantenere bassa l'imposta sul reddito e per la riduzione del bollo sugli acquisti di case. Resta inteso che, se la tassazione proposta sarà attuata, il pagamento annuo si aggirerà sui 1000 €, ma potrebbe variare da regione a regione, restanto comunque tra i 600€ e gli 800€. L'importo totale delle entrate fiscali è descritto come relativamente modesto, meno di 1 miliardo di € all'anno. La commissione ha detto di voler evitare gli errori commessi con la breve durata della tassa sugli immobili residenziali introdotta nel 1990. In seguito ad un dibattito interno,la Commissione ha raccomandato di basare le tassazioni fiscali in relazione ai diversi redditi. “Si tratta di un tentativo di trovare una ragionevole soluzione pragmatica”, riportano delle fonti all’Irish Times. La come più importante sembrerebbe comunque quella di essere riusciti ad ottenere un più sofisticato sistema di valutazione che potrebbe essere introdotto a tempo debito. L'intenzione è che, nel giro di "cinque anni", i fondi raccolti dalla tassa di proprietà saranno in gran parte da attribuire alle autorità locali. "Questa non sarà la soluzione ai nostri problemi di finanza pubblica”, hanno riportato alcune fonti all’Irish Times. In parallelo con la tassazione proposta, la Commissione raccomanda anche una forte riduzione di bollo per l'acquisto di case. Un tema importante sarà poi dettato dalla necessità di stabilire una base imponibile che non sia soggetta all’attuale livello di fluttuazione, l’imposta del bollo ad esempio dovrebbe dipendere dal valore della vendita. Per l’acqua la tassazione dovrebbe essere applicabile al di sopra di un certo livello di consumo, anche se l’assenza di un sistema di contatori d’acqua implica una certa difficoltà. Bisogna poi considerare che il popolo irlandese consuma molta più acqua rispetto agli altri paesi europei e questo è relazionato al fatto che l’acqua si usa anche per lo smaltimento e la riduzione dei rifiuti. La proposta della commissione include anche l’introduzione di una tassa sul carbone, ciò significherebbe un modesto incremento del prezzo del petrolio e del carbone. Non saranno concenti di certo gli irlandesi, che in questo periodo di crisi vedranno nuovamente alleggerirsi il portafogli.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 27 luglio 2009 )
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