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Polemica del SIPTU sull'agenda occupazionale per il Mid-west |
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Scritto da Donato Altobelli
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 una manifestazione del SIPTU È polemica aperta tra il SIPTU, il maggior sindacato Irlandese, e la task force incaricata di soccombere alla pesante situazione di disoccupazione nel Mid-west causata dal taglio di oltre 2000 posti di lavoro della Dell. La Big business agenda infatti, il documento contestato, è stato definito dal sindacato “cinico”, ma a monte, è la composizione stessa della commissione a esser considerata irrazionale: essa infatti è guidata Denis Brosnan, un imprenditore già in passato coinvolto in controverso episodio, il “passports for sale”, un programma che prevedeva facilitazioni nell’erogazione dei passaporti in cambio di creazioni di posti di lavori ma che ha dato pessimi esiti. Fra gli altri membri, dieci in tutto, vi sono il direttore esecutivo di Google Ireland, il menager di Element Six e altri rappresentanti del mondo imprenditoriale il cui operato non ha sempre dato frutti eccellenti dal punto di vista della salvaguardia dell’occupazione. Pur riconoscendo nel documento alcuni buoni spunti, come le proposte sull’educazione, su corsi di aggiornamento professionale e sullo sfruttamento delle risorse naturali, le criticità emerse dai troppi riferimenti alla necessità di tagli salariali e al welfare hanno portato il sindacato ad accusare la task force di sfruttare la crisi per perseguire una agenda limitata e confacente all’interesse della classe imprenditoriale, a scapito dei settori deboli della popolazione maggiormente colpiti.
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