In Irlanda ci sono poche cosa che si possono fare quando si esce. Chiacchierare, bere, chiacchierare ed ancora bere. Poiché si può parlare di una “cultura del bere” legata ai cliché dell’isola, tanto vale farlo bene. La Guinness è il simbolo, l’icona, la birra per eccellenza dell’Irlanda, e gli irlandesi cercano sempre una scusa ottima per poterla bere. Quando abbiamo chiesto agli abitanti dell’isola cosa fosse il bank holiday loro hanno semplicemente risposto dicendo che “è solo una giornata in più in cui bere senza sensi di colpa”.
Perciò, alla luce di tutto questo, l’Arthur’s Day non è altro che un modo per poter bere e ringraziare Arthur Guinness per aver contribuito a creare questa cultura dell’esco-bevo-e-mi-diverto.
Ma questa giornata, in realtà, è molto altro. Nell’Arthur’s Day, oltre al Worldwide Toast, che consiste nel brindare “ad Arthur” alle 17:59 in punto, Dublino si riempirà di musica e di eventi in ogni singolo pub.
Birra e concerti saranno alla portata di tutti, ma se volete partecipare agli eventi centrali di questa giornata fareste bene a controllare il sito internet www.guinness.com per scoprire quali gruppi e quali eventi vi attendono. Al momento sono attesi, tra i più importanti Brandon Flowers, Eliza Doolittle, Example, Fortune, la grande Kelis, KT Tunstall, i Plan B e molti altri. Per quanto riguarda la musica più tradizionale ed I concerti organizzati nei pub la lista è ancora molto lunga. A Band Called Wanda, Butterfly Explosion, James Vincent, McMorrow, Johnny Flynn, Sparrow and the Workshop, The Boy Who Trapped the Sun e Joey Negro & The Sunburst Band.
Per molti di questi eventi va comprato un biglietto che vi garantirà l’ingresso nei pub. Il prezzo si aggira dai 5 euro in su e sono acquistabili su www.ticketmaster.ie e, se siete già in Irlanda, nei punti vendita ticket master presenti in quasi tutti i grandi negozi. Scegliete la vostra musica, impugnate una pinta di birra ed urlatelo tutti insieme. “To Arthur!”