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Provvedimenti contro la disoccupazione: il governo tenta nuove strade |
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Scritto da Silvia Baldini
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 disoccupazione Il governo irlandese sta progettando di usare le informazioni personali contenute nel Live Register per stilare una graduatoria delle categorie sociali più a rischio, specie in questo periodo di crisi, per riuscire a garantire alla fascia di popolazione più debole il reperimento di un’occupazione, o, quantomeno, per evitare che il fantasma della disoccupazione si tramuti per molti in dura realtà; il provvedimento è stato pensato anche per tutti coloro che rischiano la perdita del posto di lavoro e che potrebbero avere notevoli difficoltà, nel caso ciò accadesse, a reperire un impiego alternativo. Il Ministro per gli Affari Sociali Mary Hanafin ha detto ieri che le migliaia di persone iscritte nel Register hanno diverse esperienze lavorative alle spalle e una notevole quantità di capacità già acquisite: questo non potrà che aiutare a reperire più facilmente impieghi adeguati alle conoscenze e alle abilità di ciascuno. Gli interventi del governo saranno così principalmente indirizzati verso tutti coloro che, in possesso di poche esperienze e con una lunga storia di disoccupazione alle spalle, risultino essere a forte rischio indigenza. Attraverso l’attenta analisi delle informazioni di tutti i registrati, tra cui il percorso educativo intrapreso e le abilità acquisite grazie alle esperienze lavorative passate, il Ministro è convinto di poter iniziare ad intraprendere una vasta campagna di prevenzione della disoccupazione e di incentivazione all’occupazione. “Questo tipo di indagine deve rimanere la nostra priorità”, ha spiegato ieri la Hanafin; “abbiamo già in cantiere diversi progetti che potranno essere realizzati non appena avremo un’idea delle necessità delle persone, dei rischi effettivi che le varie categorie sociali possono correre e delle attività più adatte per ognuno. Sono emerse da diverso tempo, ad esempio, una serie di idee riguardanti la possibilità di far trascorrere alle persone periodi di tirocinio entro diverse aziende, che risultino poi essere un primo passo verso l’accesso al mondo del lavoro” Di certo, come risulta dalle indagini che si stanno conducendo in questo periodo, le categorie più a rischio comprendono i meno giovani, coloro che non hanno una solida formazione alle spalle e le donne che sostengono l’impegno di una famiglia. Ci si augura, dunque, che il provvedimento pensato dal governo possa essere un valido aiuto per tutti, mentre non può che essere già una buona notizia per coloro che non navigano, al momento, in buone acque.
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