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Quattro chiacchiere sull’inizio dell’autunno in Irlanda |
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Scritto da Silvia Guaiani
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 Quattro chiacchiere sull’inizio dell’autunno in Irlanda Tra gli obiettivi del mio soggiorno irlandese c’era ovviamente quello di imparare l’inglese, così dopo qualche mese di timidezza finalmente mi son decisa ad attaccare bottone con qualunque malcapitato si fosse trovato sul mio cammino. E gli irlandesi sono senza dubbio le persone più adatte allo scopo: chiacchieroni, simpatici, cordiali, disponibili, ma soprattutto pazienti, trovano sempre il tempo di scambiare due chiacchiere. "Uno straniero è solo un amico che non hai ancora conosciuto" afferma un proverbio irlandese. E a conferma di ciò, questa mattina mi son imbattuta in un arzillo signore sulla cinquantina (stavo scrivendo vecchietto ma poi mi son ricordata che gli articoli li legge anche papà!) guanciotte rosse, giacca a quadri e coppola in testa. Ci siamo riparati entrambi sotto un cornicione aspettando che spiovesse e parlando del più e del meno mi ha detto che l’estate è finita (è mai iniziata?!) e che tra qualche giorno entra l’autunno. Pensando di non aver capito bene gli ho chiesto di ripetere e son riuscita ad afferrare che il primo di agosto l’estate cederà il passo all’autunno. Tornata a casa, non ancora convinta del mio inglese e delle sue scocche rosse, ho cercato informazioni su internet. E a quanto pare aveva ragione lui. Infatti, seguendo il calendario celtico l’autunno inizia con Lughnasa cioè il primo agosto, l’inverno con Samh il primo di Novembre, la primavera con Imbolc il primo Febbraio e l’estate con Bealtaine il primo giorno di Maggio. L’anno celtico tradizionale era un calendario lunare suddiviso in due metà: una invernale per l’autunno e l’inverno e una estiva per la primavera e l’estate. A questa scansione temporale corrispondevano quattro festività fondamentali: l’irlandese Samhain che segnava l’inizio dell’anno Celtico e il momento in cui, conclusa la semina, occorreva raccogliere le provviste per il duro inverno. L’Imbolc che veniva festeggiato in un periodo collocato a cavallo tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio. Il Beltain o Beltane, celebrato nei primi giorni di Maggio, era invece la Festa del dio Belenos, dio virtuoso, al cui splendore e alla cui forza erano dedicati i falò rituali che venivano accesi al tramonto. Il Beltain segnava l’inizio del raccolto, quindi di un periodo non solo di duro lavoro, ma anche di buon clima, di abbondanza e di prosperità. La tradizione celtica voleva che anche in questo caso, come per il Samhain, si aprissero le porte del Sidhe e ne uscissero creature incantate. Nel mese di Agosto (in un periodo lievemente antecedente il nostro Ferragosto) veniva, invece, celebrato il Lughnasad, una festa che salutava la fine del lavoro nei campi e segnava l’inizio di un periodo destinato al riposo, alle gare di abilità ai corteggiamenti e ai matrimoni. Forse alla fine di questi quattro mesi non parlerò correttamente inglese, ma certo è che queste quattro chiacchiere scambiate per strada, in coda alla cassa o davanti ad una pinta mi stanno dando più di quanto io avessi mai sperato.
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