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Rugby: Irlanda Italia 36-6. Azzurri addio al Mondiale. |
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Scritto da Francesco Dominoni
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 Tifosi italiani di rugby in Irlanda Una disfatta di Caporetto. I Verdi prevalgono sugli Azzurri. Una popolazione di quattromilioni di abitanti contro sessantamilioni. La statistica non regge. Qui vince il più forte. Ieri a Dunedin i tifosi irlandesi sono almeno 15.000. Quelli italiani qualche centinaio. La partita sembra una campo di battaglia. I gladiatori si fanno largo nell'arena. Ronan O’Gara contro Mirco Bergamasco. Si gioca in spazi stretti, a distanze ravvicinate, con mischie che si scontrano frontalmente. E’ rugby da duri. Inizialmente l’Italia regge il confronto con autorità e anche se l’Irlanda è più padrona del campo, non si fa intimorire. Anzi, contro batte colpo su colpo. Il capo O’Gara non perdona. Punteggio 12-6, poi in cinque minuti, dal 47’ al 52’. Prima della fine il tabellone detta lagge con un 26-6. Nulla da fare. Il resto, tanti cambi compresi, non conta. L’Italia non reagisce, non ha le qualità per farlo e l’Irlanda spadroneggia. Minuti di chiusura a parte, quando i tifosi Verdi sono tutti un canto e un ballo e la squadra tira il fiato, si gioca in una sola metà campo. Arriva pure, a tempo scaduto, la doppietta di Earls. Ciao Italia: sei cresciuta, ma non abbastanza.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 18 ottobre 2011 )
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