 Inquinamento acustico “Scenario analysis and noise action planning: modelling the impact of mitigation measures on population exposure”. Questo il tema dello studio irlandese pubblicato da un gruppo di studiosi della Scuola di Geografia, Pianificazione e Politica Ambientale dello University College di Dublino. Secondo quanto analizzato dai ricercatori, sarebbe dunque possibile effettuare una mappatura dei rumori presenti nelle diverse città e che spesso incidono sulla salute dell’uomo e dell’ambiente perennemente soggetti a tale inquinamento acustico. Sembra infatti che negli ultimi anni, disturbi quali depressione, ansia, insonnia, nonché problemi cardiovascolari, abbiano registrato una significativa crescita conseguentemente alla continua esposizione delle persone ai rumori tipici dell'ambiente urbano. Non a caso la Direttiva Europea 2002/49/CE (Direttiva END sull'Inquinamento Acustico), già dal 2002, è in piena attività per diminuire gli effetti negativi dei rumori ambientali e sta valutando la possibilità di proporre misure comunitarie che portino, in egual misura, ad una riduzione dell’inquinamento acustico. Due sono gli indicatori dei rumori, il Lden (day-evening-night-time) e il Lnight (night-time), usati nella mappatura che gli studiosi irlandesi hanno prodotto per stimare il livello di rumore in relazione al numero di persone che risiedono in abitazioni maggiormente esposte al chiasso. Per quanto riguarda la città di Dublino e il suo inquinamento acustico, la doppia mappaturasembra aver raggiunto livelli piuttosto allarmante . La capitale irlandese è infatti esposta a livelli di rumore che superano di gran lunga i limiti segnalati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La ricerca prevede anche misure di tutela, quali barriere acustiche, e suggerimenti vari per ridurre l’inquinamento acustico e il suo inevitabile impatto sulla salute dell’ambiente, della città e soprattutto dei cittadini.
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