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Ryanair: primo rosso in 20 anni |
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Scritto da Silvia Guaiani
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 Ryanair: primo rosso in 20 anni Per la prima volta da vent’anni a questa parte la compagnia irlandese ha chiuso l’esercizio in perdita: nel 2008/09 il rosso è di 169,2 milioni di euro che si confronta con l'utile di 390,7 milioni realizzato nello stesso periodo dell'anno precedente. Due sembrano essere le ragioni della perdita in bilancio. La prima è la svalutazione della quota in Aer Lingus, rilevata lo scorso dicembre e che costa 222 milioni nel conto economico. La seconda è legata all’aumento dei costi del carburante, che sono saliti da 791 milioni a 1,26 miliardi di euro in 12 mesi. Tuttavia, il fatturato è cresciuto dell'8,5%, a fronte di un numero di passeggeri salito del 15% a 58,5 milioni. Per l'annata in corso, Ryanair si attende un ulteriore aumento del 15% del traffico, e un conseguente ritorno al profitto, che dovrebbe attestarsi tra 200 e 300 milioni. L’ottimismo induce il management irlandese a non cambiare la formula adottata sin ora, anzi. "Non si tratta di fare soldi - ha detto Michael O'Leary, numero uno del vettore, presentando i conti della società - ma di cambiare il comportamento dei passeggeri". A questo proposito, la compagnia low cost ha ribadito la volontà di introdurre sugli aerei le toilette a pagamento. Una proposta che già ha fatto discutere e che potrebbe essere introdotta "l'anno prossimo o il seguente". Secondo O'Leary sarà una rivoluzione analoga a quella di far pagare i bagagli imbarcati nella stiva, che ha portato in due anni dall'80% al 25% il numero di coloro che non hanno solo il bagaglio a mano. Saranno misure scomode, ma i numeri continuano a dare ragione ai dirigenti irlandesi che hanno assicurato che il loro prezzo medio per tratta è ancora il più basso rispetto ai concorrenti. La compagnia, inoltre, ha dichiarato che amplierà la flotta dagli attuali 188 velivoli a 202 quest'estate e 244 entro il 2010. “La domanda c'è, - ha detto Michael Cawley, numero due di Ryanair. - E' un buon momento per acquistare perché la maggior parte delle compagnie aeree stanno annullando gli ordini fatti quindi è una questione di comprare al prezzo giusto”. Per quanto riguarda l’aeroporto di Dublino la compagnia ha denunciato un calo di passeggeri a seguito dell’introduzione da parte del governo di una tassa turistica di €10. Ryanair rivolgendosi alle Autorità auspica che la tassa venga rimossa e che i costi di monopolio della DAA vengano ridotti così da rendere nuovamente l’Irlanda una meta competitiva.
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