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Ryanair vola alto nei profitti ma potrebbe aumentare le tariffe per l'aumento del carburante |
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Scritto da Alessandra Liberatore
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 Ryanair vola alto nei profitti ma potrebbe aumentare le tariffe per l'aumento del carburante Ryanair chiude i conti relativi all'anno finanziario 2010-2011, conclusosi a marzo 2011, con un aumento dei profitti del 26% a 401 milioni di euro, rispetto ai 319 dell'anno precedente, e del traffico aereo del 8% a 72 milioni di passeggeri. Le ragioni di questa importante crescita sono da cercare soprattutto nell'incremento delle tariffe, aumentate del 12% con una media di 39 euro, e nell?aumento del traffico aereo. Ricordiamo che durante quest'anno sono stati aperti nuovi scali come a El Prat, Gran Canaria, Kaunas, Lanzarote, Malta, Siviglia, Tenerife e Valencia che hanno dato vita a 328 nuove rotte. Risultato importante dunque per la compagnia irlandese, tra le leader nel mercato del low cost, che rimane comunque cauta riguardo questi dati positivi. Nuovi aumenti nelle tariffe come avvenuto nell'anno precedente si potrebbero infatti verificare per lo più a causa del rincaro del prezzo del carburante pari al 37% e all?introduzione di nuove rotte che coprono distanze più vaste come nel caso di Gran Canaria e Tenerife. In ogni modo per questo anno è previsto un aumento dei voli del 10% nella prima metà dell?anno fiscale per poi scendere al 4% nella seconda metà. Il direttore generale di Ryanair, Michael O?Leary, fa sapere che verrà limitata la capacità della compagnia e sarà complicato avere un aumento degli utili «Finchè avremo una limitata visibilità sulle prenotazioni, saremo preoccupati per l'impatto della recessione, delle misure di austerity e della caduta della fiducia dei consumatori». Continuano inoltre le preoccupazioni relative alla nube vulcanica islandese che si avvicina minacciosamente al nord Europa, che lo scorso anno ha bloccato per giorni i cieli europei, e che è costata a Ryanair circa 29,7 milioni di euro. Il vice direttore generale della compagnia irlandese, Michael Cawley, afferma di non essere preoccupato riguardo la nube proveniente dall?Islanda, ma sulla reazione irrazionale che potrebbe avere sui passeggeri.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 maggio 2011 )
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