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Il Festival di San Patrizio non è solo divertimento. In mezzo ai numerosi festeggiamenti in onore del protettore dell’Isola di Smeraldo, oggi si è tenuto l’Irish Youth in a Borderless World, presso The Ark , nel quartiere del Temple Bar. In questo incontro si è cercato di analizzare il complicato rapporto tra giovani e Internet, una tematica estremamente attuale, complessa ed appassionante. Con l’avvento delle nuove tecnologie è cambiato, ovviamente, il nostro modo di comunicare: le mail hanno sostituito le lettere, le chat ed i social networks le classiche chiacchierate con gli amici. E ancora: scrivere un sms è un’operazione quotidiana, come lo è il comunicare attraverso Skype con persone che si trovano ai quattro angoli del mondo. Tutti questi temi sono stati analizzati dal punto di vista dei giovani irlandesi, che si trovano a dover fare i conti con un mondo apparentemente senza confini, in cui tutto è virtualmente possibile. Durante questo appuntamento si è lasciato largo spazio proprio a loro, in modo che potessero esprimersi liberamente e far sentire la propria voce, secondo un perfetto Irish style. Con questa proposta “culturale”, gli organizzatori del Festival ci hanno invitato a riflettere su come il mondo in cui viviamo stia cambiando, su come il nostro modo di essere e di comunicare stia diventando sempre più impersonale e stereotipato. È questo un bene? Ai posteri l’ardua sentenza.
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