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Più di 100 eventi in tutta l'isola, centinaia di migliaia di persone in festa per le strade (650.000 spettatori per la sola parata di Dublino), diretta televisiva su RTE, la rete nazionale irlandese, la partecipazione di personaggi del mondo politico, dello spettacolo e dello sport: sono questi i numeri dell'edizione 2010 della festa di San Patrizio appena conclusasi. Una giornata all'insegna del craic, una parola intraducibile, che può sintetizzarsi nel concetto di divertimento puro e semplice. Migliaia di famiglie si sono riversate per le strade della Repubblica indossando i classici cappelli e costumi, rigorosamente verdi per l'occasione. A Dublino 3000 persone hanno sfilato per le vie del centro, accompagnate da ragni giganti, enormi elefanti meccanici e da un grande arcobaleno gonfiabile. Il tutto sotto lo sguardo del Presidente della Repubblica Mary McAleese. Assenti invece, come di consueto, il Taoiseach (ossia il capo del Governo) e gran parte dei ministri, impegnati a promuovere e a vendere il "marchio" irlandese in giro per il mondo. Infatti oltre alle parate di Galway, Kilkenny e Cork, numerosi eventi si sono registrati anche al di fuori del territorio nazionale, soprattutto negli Stati Uniti, dove risiedono 60 milioni di persone di origine irlandese e dove ha visto la luce per la prima volta la festa di San Patrizio. Oltre all'ovvio significato religioso e folkloristico, non deve sfuggire poi la valenza economica dell'evento. Anche quest'anno la presenza di migliaia di turisti ha fornito una boccata d'ossigeno non indifferente all'asfittica economia irlandese, per la gioia di compagnie aeree, albergatori, ristoratori e produttori di birra! Lo svolgimento concomitante del Six Nations ha fatto il resto. E proprio il 20 marzo, nella giornata conclusiva del torneo di rugby, la nazionale irlandese tenterà di conquistare il primato. Sperando in un passo falso della Francia. E soprattutto in un intervento miracoloso del Santo Patrono...
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