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Secondo un’indagine condotta recentemente nove infermieri in Irlanda sono stati radiati dall’albo dei medici e banditi dalla pratica per un anno. Inoltre l’organismo di regolamentazione degli infermieri, An Bord Altranais , ha osservato che nel 2008 si è verificato un aumento delle denunce contro il personale paramedico irlandese. Lo stesso ente ha sottolineato come il numero delle segnalazioni aumenti di anno in anno, in linea con le tendenze internazionali, grazie anche ad una crescente consapevolezza da parte della gente riguardo alle inchieste disciplinari. Molto spesso gli errori commessi dagli infermieri vengono però portati alla luce dai responsabili dei reparti ospedalieri e non dai pazienti. Questo accade anche perché negli ultimi anni è aumentata la volontà di proteggere il pubblico. Durante il 2008 sono state sporte circa 75 denunce contro infermieri, un numero non troppo elevato se si considera che il numero di iscritti all’albo è di circa 68.000. Le accuse più diffuse sono: cattiva gestione dei farmaci, furti di sostanze considerate dopanti, falsificazioni di firme dei colleghi per la prescrizione di medicinali e scarso livello di cura dei pazienti. Si sono inoltre verificati casi di omissioni di prove nel corso di inchieste su casi di malasanità, fornitura ad alcuni pazienti di farmaci che non sono stati prescritti, abusi verbali e fisici, insufficiente conoscenza della lingua inglese parlata e scritta, presunta incompetenza e presunti abusi sessuali. Gli accusati hanno dunque dovuto far fronte a pagamenti di sanzioni, sospensioni, moniti e in casi più gravi sono stati soggetti a radiazione. A tale proposito un nuovo disegno di legge è in fase di elaborazione e dovrebbe essere approvato entro la fine di quest’anno. La nuova legislazione “Nurses and Midwives Bill 2010” prevede una riforma del numero e dei componenti dell’An Bord Altranais, che per la prima volta dovrebbe essere composto da 23 membri a maggioranza laica con il compito di giudici, che si occuperanno di casi di cattiva condotta o di errori da parte del personale paramedico. L’obiettivo di questa riforma è quello di offrire alla gente un servizio del quale potersi avvalere in caso siano necessari reclami e un organo che si occupi di monitorare costantemente se gli infermieri e gli ostetrici presenti sul territorio nazionale sono davvero competenti.
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