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Scioperi a Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Pedone   
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Scioperi a Dublino
Gran parte del settore pubblico dello Stato oggi sarà bloccato: dei 250000 funzionari che hanno aderito allo sciopero, fanno parte infermieri, insegnanti e vigili del fuoco, uniti per protestare contro il Governo, il quale ha in programma grandi tagli agli stipendi per avere entrate nelle casse dello Stato.
I vigili del fuoco sono stati i primi ad andare in sciopero e gli altri lavoratori pubblici, comprese le guardie carcerarie, si uniranno durante tutta la giornata a questo arresto per gridare a gran voce "No" ai tagli di 1,3 miliardi di euro dalle buste paga dello Stato.
Centinaia di insegnanti hanno marciato verso il quartier generale del Dipartimento dell'Istruzione in Marlborough Street, questa mattina. Altrove, il Teachers 'Union of Ireland (TUI) ha dichiarato che già 1.000 insegnanti di secondo livello hanno perso il lavoro e che ulteriori tagli saranno introdotti all'inizio del 2010; i docenti sarebbero disposti a prendere la loro giusta quota di dolore nel clima economico attuale, ma i tagli proposti sono sproporzionati ed inaccettabili.
Intervenendo questa mattina, l'onorevole Bernard Harper ha dichiarato che l'azione sindacale causa "difficoltà deplorevoli", ma è sicuro che i membri dei sindacati non si fermeranno ed useranno a lungo lo sciopero per combattere il Governo, essendo l'unica arma disponibile.

Il Governo risponde dichiarando che queste decisioni sono state prese perchè c'è bisogno di risparmiare 4 miliardi di euro per risollevare il paese dalla crisi, ma i sindacati vogliono una riforma fiscale più graduale, la quale dovrebbe agire riscuotendo tasse più alte sui redditi maggiori, e non tagliando gli stipendi dei funzionari pubblici.
Lo sciopero durerà 24 ore e la maggior parte delle istituzioni pubbliche saranno in grado di fornire solo i servizi essenziali e di emergenza.

Lo sciopero nazionale comporta la chiusura di tutti gli uffici pubblici e delle scuole. I sindacati hanno coinvolto in queste azioni di sciopero anche gli enti locali nelle contee di Cork, Clare e Galway, che sono state duramente colpite dalle inondazioni negli ultimi giorni.
Dopo neanche venti giorni (l'ultima manifestazione risale al 6 novembre) le strade di Dublino vengono riempite ancora una volta da cortei con persone agguerrite e preoccupate per il loro futuro: il Governo colpisce la classe sociale piu' bassa e l'Irlanda protesta, si alza in piedi e grida "basta".




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