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Più di 100 insegnanti di scuola superiore che stanno lavorando nelle scuole elementari con un contratto a tempo determinato potrebbero vedersi ridurre lo stipendio di un terzo a causa delle nuove regole che saranno introdotte a partire da settembre dal Ministero dell’Educazione. Anche coloro che pur avendo una qualifica di professori di scuola superiore stanno effettuando delle sostituzioni in istituti elementari potrebbero doversi scontrare con queste nuove disposizioni. Siccome negli ultimi dieci anni il numero di bambini è cresciuto notevolmente, molti insegnanti, anche se in possesso di tutte le qualifiche necessarie per poter insegnare nelle scuole superiori, hanno preferito optare per le scuole elementari, rispondendo così alla crescente domanda. L’attuale aumento degli insegnanti qualificati per la scuola di primo grado e l’incremento del numero dei bambini non sono, però, una notizia incoraggiante per i professori con qualifiche superiori, perché questo vuol dire che ben presto non ci sarà più bisogno di loro. Le nuove regole, che entreranno in vigore a partire dal 1 settembre, stabiliscono che gli insegnanti che occuperanno un posto in un qualsiasi istituto elementare dovranno avere le qualifiche come insegnanti di scuola elementare. Fino ad ora gli insegnanti con qualifiche superiori sono sempre stati trattati e pagati come se fossero insegnanti di primo grado, ma con le nuove disposizioni saranno considerati privi dei requisiti necessari. Le scuole potranno ugualmente assumere del personale “non qualificato”, a patto che in precedenza siano stati fatti tutti gli sforzi necessari per cercare degli insegnanti qualificati e che tale ricerca non abbia dato esito positivo. Se la scuola deciderà di affidare un posto ad un insegnante con qualifiche superiori le parti dovranno sottoscrivere un contratto a tempo determinato e l’insegnante dovrà essere pagato come un membro del corpo docente senza qualifiche, il che porterebbe ad una riduzione dello stipendio di circa un terzo per alcuni insegnanti. Nell’anno scolastico 2009/2010 ci sono stati 111 insegnanti con qualifiche superiori che hanno insegnato in istituti di istruzione elementare. Tutti sono stati pagati al pari di un insegnante con qualifiche elementari. Un’insegnante con qualifiche superiori ha espresso una forte preoccupazione per il suo futuro: lei sarà infatti costretta ad accettare un posto presso una scuola elementare anche per il prossimo anno scolastico, ma non sa ancora se verrà pagata come se avesse le qualifiche elementari o meno. Il Ministero dell’Educazione ha risposto con dichiarazioni vaghe e spesso contrastanti alle sue numerose richieste. “Non mi posso permettere un altro taglio allo stipendio” ha dichiarato. Noel Ward, segretario generale dell’Irish National Teachers’ Organisation, ha dichiarato che il sindacato è a favore di questa nuova legge annunciata dal Ministero. “Il nostro obiettivo è avere solo personale qualificato per le scuole elementari all’interno delle stesse”. Ward ha riconosciuto l’apporto fornito dagli insegnanti con qualifiche superiori, ma ha anche aggiunto che ora come ora vi è una maggiore disponibilità di insegnanti per le scuole elementari. Egli ha dichiarato, inoltre, che non crede che questa nuova disposizione creerà problemi a moltissimi insegnanti ma, nel caso vi fossero, i docenti con qualifiche superiori potranno sempre ricorrere alla politica di protezione dell’impiego. Ward ha sottolineato come il suo sindacato abbia a lungo discusso con il Ministero, soprattutto per quanto riguarda le nuove assunzioni. Alla fine il sindacato era “estremamente soddisfatto del fatto che una persona che si trova già all’interno del sistema non venga annoverata tra le nuove assunzioni”. Il Ministero dell’Educazione ha dichiarato che gli insegnanti con qualifiche superiori che, per esempio, vogliano usufruire del periodo di maternità mentre stanno lavorando in un istituto ben preciso, e che quindi sospendano il loro serviziotemporaneamente, al momento della riassunzione saranno considerati come “nuova assunzione”. Questo significa che o tutti questi insegnanti potrebbero non essere più assunti, nonostante gli anni di esperienza acquisiti, oppure che dovranno fare i conti con una riduzione dello stipendio di circa un terzo se accetteranno l’offerta di un contratto a tempo determinato.
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